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Siria-Iraq, una delle armi più potenti contro Isis sono gli smartphone

Siria-Iraq, Una Delle Armi Più Potenti Contro Isis Sono Gli Smartphone

Gli smartphone hanno dimostrato di essere molto utili sui campi di battaglia, non solo per comunicare

In Siria e Iraq una delle armi più efficaci contro Isis sono gli smartphone. I telefoni cellulari si sono rivelati come uno degli strumenti migliori per salvare le vite delle forze che combattono il Daesh. La loro versatilità, infatti, è stata preziosa in scenari dove molto spesso bisogna improvvisare. Innanzitutto quando SDF o ISF scoprono bunker e tunnel dei jihadisti. Per vedere se sono trappolati, calano i telefoni con la torcia e le telecamere accese. In questo modo possono avere una prima visione di quella che è la situazione della struttura e dei pericoli che nasconde. Inoltre, ci sono i combattimenti agli angoli delle strade. Invece di esporsi per rilevare la posizione dei miliziani dello Stato Islamico, si fa sporgere solo il telefono. Così non si rischia la vita dell’operatore, al massimo quella dell’apparecchio. Senza contare che le sue dimensioni ridotte lo rendono un bersaglio difficile da colpire.

I cecchini Isis ingannati e confusi dagli smartphone

Non solo. In diverse occasioni gli smartphone sia in Siria (soprattutto Raqqa e Tabqa) sia in Iraq (in particolare a Mosul, Ramadi e Falluja) sono stati usati come “specchietti per le allodole” per ingannare i cecchini Isis. Questi vengono collocati in una certa aerea e fatti squillare soprattutto di notte, in modo che si accenda il display. A volte si attiva anche il vivavoce per rafforzare l’inganno sulla presenza di nemici. Il tiratore Daesh automaticamente punterà quel bersaglio e se potrà proverà a colpirlo. Facendo rilevare di conseguenza la sua posizione. Ciò, infatti, ha permesso in diversi casi di scovare i cecchini dello Stato Islamico a distanza di sicurezza e di avvicinarsi per colpirli a sorpresa. Infine, i cellulari sono stati impiegati per confondere i jihadisti in particolare dopo il tramonto. Accendendoli contemporaneamente in una zona ampia, gli estremisti non riescono a capire dove e quanti siano i nemici.

La popolazione e le altre unità segnalano la presenza di miliziani e assetti in tempo reale con gli SMS

Infine, gli smartphone sono essenziali per ricevere informazioni in tempo reale su miliziani, postazioni o trappole Isis. Sia da parte di altre unità che partecipano alle offensive in Iraq e Siria sia dalla popolazione. I civili, infatti, sono una fonte primaria preziosa per monitorare i movimenti dei jihadisti. E i cellulari grazie agli SMS permettono di inviare un testo velocemente, riducendo i tempi in cui bisogna avere fisicamente il telefono in mano e quindi i rischi di essere individuati dai miliziani Daesh. Lo Stato Islamico, temendo proprio questa pratica, ha chiuso tutti gli internet cafè o vigila attentamente sul loro funzionamento. Inoltre, ha vietato l’impiego di mobile phones a chi non è autorizzato. Pena la morte per tradimento. Occultare i telefoni, però, è facile e di conseguenza i provvedimenti non hanno avuto gli effetti sperati. Anche perché a volte sono gli stessi estremisti a mandare messaggi per eliminare fazioni avverse.

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