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Siria, in corso un esodo di massa dei jihadisti Isis da Baghuz Fawqani

L’assalto finale delle SDF contro Isis a Baghuz Fawqani ha determinato un esodo di massa dei jihadisti dello Stato Islamico a Deir Ezzor. Alcuni si tagliano la barba e indossano niqab, sperando di passare inosservati

L’assalto finale delle SDF contro Isis a Baghuz Fawqani ha creato un esodo di massa dei jihadisti dall’enclave a Deir Ezzor. Decine di miliziani dello Stato Islamico stanno adottando qualunque trucco per cercare di fuggire dalle truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm). La norma è mischiarsi tra i civili evacuati dalle zone di scontro, spesso tagliando la barba sperando di non essere riconosciuti. Alcuni elementi Daesh, però, sono andati oltre e si sono travestiti da donna. Li hanno scoperti i combattenti siriani, nascosti sotto burqa e niqab (alcuni degli abiti tradizionali femminili nella religione islamica). Altri, invece, preferiscono arrendersi alle forze arabo-curde, in quanto sanno che verranno trattati in condizioni umane. Di fatto, la zona nella Middle Euphrates River Valley (MERV) si sta svuotando. Nell’ultimo baluardo IS rimangono solo pochi terroristi, i più radicalizzati e i disperati, che non saprebbero dove andare.

I miliziani Daesh rimasti nell’ultimo presidio della MERV sono i più radicalizzati e i disperati. Inoltre, si fanno scudo con i civili. Jazeera Storm procede lentamente e con prudenza per non metterli in pericolo

Il nucleo Isis, seppure piccolo, è comunque molto pericoloso. Ciò in quanto a Baghuz Fawqani ci sono ancora molti abitanti locali, che i miliziani dello Stato Islamico non esitano a usare come scudi umani. Ecco perciò perché le SDF, nonostante l’area nemica sia inferiore a due chilometri, stanno procedendo lentamente e con prudenza. Parallelamente, infatti, proseguono le evacuazioni dei civili, che non possono essere messe a rischio dagli scontri. Intanto, la Coalizione Internazionale continua a bombardare le postazioni Daesh nel villaggio, per indebolire ulteriormente le ultime difese e favorire la fuga della popolazione. I jihadisti, infatti, arretrano verso il centro, inviando attentatori suicidi per rallentare l’offensiva di Jazeera Storm. Però, ormai sono a corto di risorse e rifornimenti. Di conseguenza, non manca molto al loro collasso definitivo.

Photo Credits: ANHA

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