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Siria, il SAA attacca Isis ad Abu Kamal (Al Bukamal) da est e ovest

Siria, Il SAA Attacca Isis Ad Abu Kamal (Al Bukamal) Da Est E Ovest

Isis ad Abu Kamal è attaccato da est e ovest dall’esercito siriano e dall’Iraq arrivano salve di artiglieria

Continua la battaglia tra Isis e l’esercito siriano (SAA) ad Abu Kamal (Al Bukamal) in attesa che quest’ultimo riceva rinforzi. Sono in arrivo da Mayadeen le Tiger Forces, che dovrebbero fare terminale la situazione di stallo. Intanto, il SAA sta attaccando da est e ovest. Inoltre, dall’Iraq sono arrivati diversi colpi di artiglieria sulla città. Daesh per ora riesce a mantenere le difese, soprattutto in un quartiere. Al suo interno si ritiene sia nascosto un personaggio di massimo livello dello Stato Islamico. Forse lo stesso Abu Bakr al Baghdadi. Il Califfo, dato per morto diverse volte, è stato invece segnalato recentemente a Qaim. Poi, con l’avvicinarsi delle ISF alla roccaforte, sarebbe fuggito a Deir ez-Zor a bordo di un taxi giallo. A proposito è in corso un’operazione delle forze speciali siriane e russe per liberare il distretto, ma non ci sono conferme ufficiali sulla sua presenza nella zona.

Cizire Storm continua a spingere verso il sud di deir ez-Zor a est dell’Eufrate e sventa contrattacchi Daesh

Parallelamente, le SDF dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) hanno cacciato Isis da Al-Shil Al-Gharbi, eliminando 11 jihadisti. Inoltre, i combattenti siriani hanno sventato un contrattacco del daesh presso i campi petroliferi Tanak, i più grandi del paese, e il villaggio di Shell. Qui sono stati uccisi 9 miliziani e distrutte 3 auto-bomba. Nel primo luogo, invece, il bilancio è stato di 5 morti nello Stato Islamico e 2 veicoli persi: uno distrutto e l’altro sequestrato. I prossimi passi delle forze a guida curda saranno attaccare Diban e Ruqayb, per poi scendere ancora a sud di Deir ez-Zor lungo l’Eufrate. Nel frattempo, sul versante iracheno le milizie paramilitari sciite Al-Hashd Al-Shaabi (PMU) hanno cominciato a costruire delle fortificazioni lungo il confine con la Siria. L’obiettivo è evitare che ci possano essere fughe o infiltrazioni di terroristi Isil nell’area.

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