Siria, I 4 pilastri della difesa Isis ad Hajin contro le SDF non tengono

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Le SDF hanno cacciato Isis da circa la metà di Hajin. Lo Stato Islamico contro Jazeera Storm usa invano reti di tunnel, IED; cecchini e civili come scudi umani

Le SDF hanno liberato circa la metà di Hajin da Isis. Ciò nonostante le tecniche impiegate dallo Stato Islamico per contrastare le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm). I miliziani Daesh, infatti, basano la difesa della roccaforte a Deir Ezzor su quattro pilastri: la fitta rete di tunnel sotterranei, che attraversa tutta la città; le mine e gli ordigni improvvisati (IED) piazzati dai jihadisti su tutte le principali vie di comunicazione, allo scopo di ritardare i movimenti dei combattenti siriani; i cecchini dislocati sui tetti e in altre zone per colpire gli assetti del nemico, e l’uso dei civili come scudi umani, per evitare di essere attaccati. La strategia, però, non sta funzionando come dovrebbe. Tanto che in breve tempo dalla ripresa dell’offensiva, le forze arabo-curde hanno dimezzato la libertà di movimento dei terroristi nella zona, conquistando località chiave come il mercato e l’ospedale.

Le forze arabo-curde tolgono nuovamente a Daesh tutto il quadrante di Baghuz nella MERV e ora puntano ad Harse

Inoltre, Isis ha perso nuovamente Baghuz contro le SDF dopo appena pochi giorni di combattimento. Jazeera Storm ha completamente ripreso l’area e avanza verso Harse. Ciò anche grazie ai raid aerei e agli attacchi con l’artiglieria delle forze irachene, che hanno incessantemente colpito le postazioni dello Stato Islamico nel quadrante. Sostegno indiretto è giunto anche dall’esercito siriano (SAA), che ha attaccato i miliziani Daesh, dopo aver subito diverse aggressioni nella zona di Abu Kamal. I jihadismo, infatti, stanno tentando da tempo di fuggire a ovest della Middle Euphrates River Valley (MERV), in direzione del deserto di Badia, A proposito cercano di creare un corridoio sicuro oltre il fiume, che passa nei territori controllati dai soldati di Damasco e per far ciò non esitano ad attaccare il SAA con mortai o incursioni a sorpresa di piccoli gruppi, finora tutte respinte.