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Siria, Fateh al-Sham è sotto attacco a 360 gradi

Siria, Fateh Al-Sham è Sotto Attacco A 360 Gradi

A Deir Ful un membro del Daesh avvelena 18 miliziani e ne uccide altri 3

In Siria in Fronte al-Nusra sta subendo durissimi colpi a 360 gradi. La formazione, rinominata a luglio del 2016 in Jabhat Fateh al-Sham dopo la scissione dal al-Qaeda, è sotto attacco in tutto il paese. Da una parte è bombardata dalla Coalizone internazionale e dall’altra è contrastata da Isis. Secondo quanto riporta l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) nelle scorse ore sono stati uccisi o feriti almeno 18 membri del gruppo nell’area di Homs. In tre sono stati assassinati e 15 intossicati. A compiere l’azione sarebbe stato un simpatizzante del Daesh che avrebbe avvelenato il cibo presso il quartier generale del gruppo a Deir Ful e poi aperto il fuoco sulle persone presenti nella sede. L’uomo è stato poi a sua volta ucciso nella sparatoria.

Dall’inizio dell’anno sono stati eliminati almeno 12 comandanti di Fateh al-Sham

L’episodio è solo l’ultimo di una serie che Isis sta portando avanti per eliminare i capi e i jihadisti di Fateh al-Sham in Siria. La leadership della formazione, peraltro, è presa di mira anche dalla Coalizione. Dall’inizio dell’anno, in una serie di raid aerei mirati, sono stati eliminati almeno 12 comandanti e 35 miliziani nell’area di Idlib. Tra loro Abu Hasan Taftanaz, Abu Mu’tasim al-Dairi e Abu Khattab al-Qahtani. Quest’ultimo proveniva da al-Qaeda dove era considerato un comandante di medio livello. Aveva infatti combattuto in precedenza anche in Afghanistan e nello Yemen. A loro si era aggiunto anche Abu Omar al-Turkestani, uno dei dieci leader top dell’ex fronte al-Nusra in Siria. L’uomo, inoltre era uno dei quattro capi dell’Islamic Turkestan Party.

Fateh al-Sham va a caccia dell’Isis per vendicarsi, ma è sotto attacco da Damasco

La risposta di Fateh al-Sham all’ondata di omicidi in Siria non si è fatta attendere. I miliziani hanno attaccato la città di Tal Dahab nella valle di Hawla. L’obiettivo dei jihadisti è scovare e annientare le cellule Isis nella zona per vendicarsi. Sembra che nella zona, infatti, operino diversi miliziani del Daesh. Non è chiaro, però, se in pianta stabile o se in gruppi itineranti, che si spostano nel paese. Nel frattempo, i membri dello Stato Islamico hanno minato la zona archeologica di Palmyra in preparazione alla fuga. Proprio come accadde nel 2015 quando per proteggere l’evacuazione dall’area, fecero detonare diverse cariche esplosive. Peraltro, mentre gli elementi del Fronte al-Nusra erano “a caccia” degli antagonisti, il loro quartier generale a Taftanaz è stato bombardato dall’esercito. Il bilancio provvisorio parla di almeno 3 morti e di numerosi feriti.

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