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Siria, entra nel vivo l’offensiva SDF contro Isis a Tabqa

Siria, Entra Nel Vivo L’offensiva SDF Contro Isis A Tabqa

L’offensiva SDF a Tabqa spinge da sud e da ovest

In Siria, a Tabqa, le SDF sono nel pieno della battaglia contro Isis. Gli scontri più duri sono in corso a ovest e a sud. È qui che i jihadisti dello Stato Islamico hanno tentato un nuovo contrattacco, respinto, presso il villaggio di Ayid Qabir, conquistato solo ieri dai combattenti. Nella zona, peraltro, è stato scoperto un tunnel usato dai miliziani per spostarsi nell’ombra. Parallelamente, i combattenti siriani hanno consolidato il controllo della diga, anche grazie al sostegno della Coalizione internazionale anti-Daesh. All’operazione stanno partecipando anche rinforzi, provenienti dalla sponda settentrionale dell’Eufrate, trasportati in barca su quella meridionale. Questi, una volta bonificata completamente la struttura, si sposteranno verso la città. L’obiettivo è unirsi alle forze in campo per velocizzare le manovre. La liberazione di Tabqa, infatti, è essenziale per dare il via all’offensiva a Raqqa.

Appena Tabqa sarà stata liberata, partirà l’offensiva a Raqqa

La conferma che la liberazione di Tabqa darà il via all’offensiva anti-Isis a Raqqa viene direttamente dalla Coalizione. Il portavoce dell’operazione Inherent Resolve, il capitano John Darrian, ha spiegato a Rudaw Tv che le SDF “stanno isolando Tabqa. Appena queste aree saranno state completamente liberate dal Daesh, lavoreremo con loro sul versante orientale di Raqqa per isolarla ulteriormente”. Nel frattempo, gli aerei della Coalizione continuano a mantenere elevata la pressione sulla roccaforte dello Stato Islamico. Soprattutto per evitare che i jihadisti possano inviare rinforzi ai loro compagni a Tabqa, passando per la Halap-Ar Raqqah Road, che collega le due città. Intanto, l’operazione Wrath of Euphrates ha compiuto progressi anche in questa direzione. Ieri, infatti, era stato ripreso il villaggio di Abbad.

I Marines protagonisti della lotta anti-Isis. In un mese condotte 1.182 “fire missions”

Nella liberazione da Isis di Tabqa e in quella, prossimamente di Raqqa, giocano un ruolo da protagonisti anche i Marines Usa: il Battalion Landing Team 1st Battalion, 4th Marines ground force della 11esima Marine Expeditionary Unit. I militari, schierati in Siria a sostegno delle SDF da poco più di un mese, hanno già condotto 1.182 “fire missions” con l’artiglieria e altri assetti. In particolare, con gli M777 Howitzer, a cui presto potrebbero aggiungersi anche gli High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS). Alcuni di questi sistemi, peraltro, sono schierati in Iraq e potranno essere spostati velocemente una volta che si sarà conclusa la liberazione di Mosul dal Daesh.

 

 

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