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Siria, Daesh a Deir Ezzor è nel caos: è diviso in 2 correnti

Siria, Daesh A Deir Ezzor è Nel Caos: è Diviso In 2 Correnti

Lo Stato Islamico a Deir Ezzor è senza controllo. L’assenza di un vero leader ha determinato la frammentazione del gruppo e periodici scontri interni

Daesh a Deir Ezzor è senza controllo. Lo rivelano alcune fonti locali, spiegando che lo Stato Islamico – seppur resiste nella provincia orientale siriana contro l’esercito di Damasco (SAA) – è diviso e lacerato da guerre interne. Manca infatti un comandante che tenga unito i vari gruppi. Questi sono divisi essenzialmente in 3 tronconi. Il primo, più a occidente, si trova nel deserto (Hamad Badia al-Shamiya) . Poi, nell’area di Abu Kamal (Al Bukamal) c’è una seconda compagine Isis. Infine, la terza è collocata nell’estremo oriente del paese, in piena Middle Euphrates Valley (MERV), al confine con l’Iraq. Le varie formazioni non hanno né strategia né visione comune. Anzi, a volte sono anche in contrasto tra loro (l’ultima battaglia interna è avvenuta alla fine di marzo). Sembra, ma non ci sono conferme ufficiali, infatti che la leadership di IS si trovi nel deserto di Swaida. Perciò lontana dalle aree calde.

Recentemente c’è stato un flusso in arrivo in Siria di miliziani Daesh dal Maghreb (Tunisia, Algeria, Marocco e Libia)

Questa frammentazione del Daesh a Deir Ezzor, oltre a una gestione schizofrenica delle campagne contro l’esercito siriano e le SDF, ha determinato anche un altro effetto. Un flusso di jihadisti in arrivo soprattutto dal Maghreb (Tunisia, Algeria, Marocco e Libia). Ciò ha portato allo Stato Islamico un doppio problema. Da una parte il fatto che alcuni gruppi di miliziani rigettino comandanti “non loro”. Dall’altro, che gli stessi leader Isis non si fidino più dei loro uomini e li guardino con sospetto. La situazione è rapidamente degenerata in scontri tra fazioni, che hanno causato diversi morti e ridotto le offensive contro il SAA e le forze a guida curda. Inoltre, sono state alimentate le divisioni interne e non c’è comunione di vedute. Tanto che i recenti attacchi in massa ad Abu Kamal e Mayadeen sono stati effettuati esclusivamente da una delle due correnti che si sono create recentemente.

Oggi, Isis a Deir Ezzor è diviso in 2 correnti. Quella “straniera” più oltranzista e quella “locale”, che cerca più che altro di sopravvivere

Di fatto, Daesh in Siria e a Deir Ezzor in particolare è diviso in due correnti separate. Una è formata principalmente da stranieri. Aumentati dopo il crollo dei reclutamenti dei giovani foreign fighters, in particolare occidentali. Questa continua a portare avanti la linea dura dello Stato Islamico e non ha problemi nel punire e giustiziare anche i propri elementi, che non rispettano ordini e regole. La seconda, invece, è composta per lo più da elementi locali. La loro “fede” nella jihad si è ridotta drasticamente a seguito delle ultime campagne perse, sia in Iraq sia in Siria, e l’obiettivo principale è sopravvivere. Anche se ciò vuol dire accordarsi con i nemici e cedere terreno. I due gruppi peraltro cercano di non interferire tra loro. Ma a volte gli interventi di uno minacciano gli interessi dell’altro e quest’ultimo risponde con le armi.

 

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