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Siria, attesa per l’incontro del CDS Onu sull’offensiva della Turchia ad Afrin

Siria, Attesa Per L’incontro Del CDS Onu Sull’offensiva Della Turchia Ad Afrin

Grande attesa per la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sull’offensiva della Turchia “Ramoscello d’Ulivo” ad Afrin in Siria

C’è grande attesa per la riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria e sull’offensiva della Turchia contro i curdi ad Afrin. Soprattutto perché questa è passata alla fase due: cioè l’invasione di terra. L’operazione “Ramoscello d’Ulivo” è nata ufficialmente per creare una buffer zone al confine tra il paese e il Kurdistan ampia 30 chilometri. Le grandi potenze occidentali, Usa in primis, hanno espresso forte preoccupazione sull’evolversi degli eventi e chiedono lo stop immediato dell’azione. Damasco ha condannato le manovre, definite un’aggressione e che questa fa parte della strategia di Erdogan di sostenere il terrorismo nella nazione. Però, nonostante le minacce di qualche giorno fa, non ha adottato nessuna reazione di risposta. Non un militare, caccia o sistema di difesa missilistico è stato attivato. La Siria, peraltro, dispone dei potenti S-400 Triumph e dei Thor M1 forniti dalla Russia, in grado di annientare i velivoli turchi.

Damasco condanna l’attacco ma non reagisce. Russia e Iran rimangono quasi neutrali. Oltre che alle Nazioni Unite, bisogna risolvere la questione della NATO. Ankara vi fa parte, ma l’Alleanza sostiene anche i curdi

Anche i cosiddetti grandi alleati della Siria, Russia e Iran, per il momento si pongono in una posizione pressoché neutrale. Mosca ha ritirato alcuni militari presenti ad Afrin per motivi di sicurezza e si è detta preoccupata degli attacchi della Turchia. Però, ha fatto sapere che interverrà solo se saranno minacciati i suoi soldati o interessi nel paese mediorientale. Teheran si è, invece, augurata che Ramoscello d’Ulivo si concluda velocemente. Ciò per evitare un ulteriore inasprimento della crisi in Siria. Una prima vera presa di posizione internazionale potrebbe venire dal meeting del Consiglio di sicurezza alle Nazioni Unite. Inoltre, bisognerà capire quale sarà la reazione della NATO, di cui la Turchia fa parte, ma che addestra e sostiene anche i curdi. I Peshmerga in Iraq e le SDF in Siria nell’ambito della Coalizione Internazionale anti-Isis.

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