Siria, al Qeada e il Fronte al-Nusra danno la caccia a Isis a Idlib

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HTS arresta a Idlib il comandante Isis delle operazioni di sicurezza, il governatore della Siria del nord e il giudice massimo

In Siria al-Qaeda e il Fronte al-Nusra si prendono la rivincita su Isis nella provincia di Idlib. Tahrir al-Sham (HTS), nata da Jabhat Fateh al-Sham (JFS), ha avviato una caccia all’uomo nei confronti delle cellule del Daesh in tutta la zona. Non si tratta di episodi sporadici, ma di una vera campagna organizzata con l’impiego di brigate dedicate. Queste a bordo di pick-up battono a tappeto l’area, alla ricerca di jihadisti. Peraltro, producendo risultati. Nelle scorse ore, infatti, HTS ha arrestato 3 personaggi di elevato profilo dello Stato Islamico nel paese. Il comandante delle operazioni di sicurezza di Idlib, il governatore del nord della Siria e il capo dei giudici. Di fatto assestando un duro colpo ai miliziani, che si aggiunge alle costanti sconfitte a Raqqa e alla disfatta totale a Mosul in Iraq, la cui liberazione è stata appena annunciata.

HTS cerca di smarcarsi da al Qaeda e dal Fronte al-Nusra, ma è legata a loro a doppio filo

HTS è guidata da Hashim al-Sheikh, anche noto come Abu Jaber, prima a capo di Ahrar al-Sham (AAS). Jaber cerca di accreditare senza successo il suo gruppo come indipendente e senza legami con al Qaeda e con Nusra. L’obiettivo è conquistare gli animi della popolazione siriana in chiave anti-Assad. Ma lui stesso è legato al network fondato da Osama bin Laden. Fu, infatti, al fianco di Abu Musab al Zarqawi in Iraq. Non solo. i suoi luogotenenti vengono dalle fila del Fronte al-Nusra, nel periodo in cui questo era affiliato ad al-Qaeda. Inoltre, la formazione negli ultimi mesi ha arrestato diversi combattenti di milizie anti-Assad rivali. Ciò ha suscitato diffidenza e proteste tra la popolazione. Perciò, la caccia a Isis non viene vista come uno sforzo per liberare il paese dai jihadisti. Ma come una lotta per acquisire peso e una rivincita sul Daesh.

La caccia all’uomo serve ad HTS per consolidare la presenza a Idlib e arruolare jihadisti Isis in fuga da Raqqa

Peraltro, Isis ha reclutato nel tempo molti uomini di HTS con varie promesse. Questa emorragia di guerriglieri, unita a una serie di sconfitte subite contro l’esercito siriano (SAA) e contro Daesh, ha fatto crollare il peso specifico di HTS nel paese. Influenza indebolita ulteriormente dalle massicce campagne di propaganda dello Stato Islamico su internet, che hanno offuscato tutte le formazioni rivali. Da qualche tempo, però, i miliziani sono in seria difficoltà. Sia per le offensive subite sia per il crollo di reclutamenti. Di conseguenza, oggi sono deboli e concentrati solo a difendersi dalle SDF e dal SAA. Perciò, Jaber e i suoi uomini hanno deciso di approfittarne. Non solo per guadagnare prestigio; ma anche per consolidare la loro presenza a Idlib. Sperando di arruolare qualcuno dei jihadisti fuggiti dall’assedio a Raqqa.