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Siria, a Tabqa SDF “affamano” Isis. Conquistato maxi deposito di grano

Siria, A Tabqa SDF “affamano” Isis. Conquistato Maxi Deposito Di Grano

SDF tolgono a Isis maxi granaio ad al-Wahab con oltre 250 tonnellate di frumento

A Tabqa le SDF tolgono ulteriore spazio e risorse strategiche a Isis. I combattenti siriani stanno avanzando negli ultimi 3 quartieri della città, ancora in mano al Daesh. Nel corso delle manovre nel quartiere di al-Wahab hanno conquistato – tra le altre cose – un granaio usato dallo Stato Islamico. Al suo interno sono conservate oltre 250 tonnellate di frumento. Si tratta di un risultato importante, in quanto toglie ai jihadisti un bene fondamentale: il cibo. Questi, chiusi nella zona sud della diga e nei margini nord delle 3 aree, non hanno possibilità di movimento o di ricorrere a alternative. Di conseguenza, la loro capacità di resistenza e sopravvivenza ne sarà drasticamente penalizzata. Inoltre, negli scontri hanno perso degli assetti importanti: diversi cecchini. Ciò anche grazie ai bombardamenti della Coalizione internazionale sulle zone.

Isis perde Sahel al-Khashab e tenta di contrattaccare invano a Misherfa

Isis è stato sconfitto anche nel villaggio di Sahel al-Khashab a est di Tabqa, dopo 4 giorni di battaglia contro le SDF. Il bilancio dell’offensiva è stato di 44 jihadisti uccisi e uno catturato. I combattenti siriani, dopo aver conquistato interamente il centro abitato, lo stanno setacciando per eliminare ogni possibile presenza del Daesh. Intanto, lo Stato Islamico ha tentato alcune ore fa un contrattacco a Misherfa, a sud di Tabqa, ma è stato respinto con pesanti perdite. Nel frattempo, i caccia dell’operazione Inherent Resolve sono intervenuti anche a Raqqa, dove hanno lanciato attacchi nell’area della moschea Al-Shuhada e presso il villaggio di Hindia, a ovest della roccaforte. Sembra che nei raid sia stata distrutta la moschea di Orwa al-Wathqi, ma non ci sono conferme ufficiali dell’indiscrezione.

A Raqqa ancora aperti i 2 mercati di schiave: in 5 mesi “sparite” dalla città più di 3.400 yazide

Intanto a Raqqa, nonostante gli attacchi quotidiani subiti, Isis continua a portare avanti le sue pratiche barbare. L’obiettivo è sempre recuperare risorse finanziarie. In particolare sono ancora aperti (a est e a sud) i due mercati per la vendita delle schiave, soprattutto donne e bambine yazide (rapite dal Daesh negli scorsi anni). La conferma viene dal fatto che secondo diverse fonti locali, negli ultimi 5 mesi ne sono sparite dalla città più di 3.400. Molte sono diventate “proprietà” di emiri dello Stato Islamico, che le hanno portate con loro a Deir ez-Zor. Altre, però, sono state cedute ad acquirenti stranieri, provenienti da paesi arabi.

 

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