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Siria, a Raqqa si intensifica la battaglia per cacciare Isis dal sud

Siria, A Raqqa Si Intensifica La Battaglia Per Cacciare Isis Dal Sud

Isis continua ad arretrare a sud e ad al-Bared

A Raqqa le SDF continuano ad avanzare contro Isis soprattutto sul versante meridionale: a Shahada e a Hisham Abdul Malek. Nelle ultime ore, i combattenti siriani hanno distrutto 2 veicoli trappolati e ucciso 19 miliziani del Daesh. Tra loro 2 cecchini e altrettanti emiri. Ormai in entrambi i quartieri sono state rotte le linee difensive dello Stato Islamico e i jihadisti combattono in ordine sparso, senza più una regia o un’organizzazione. Stessa situazione anche ad al-Bared. I tre distretti, secondo fonti locali, potrebbero essere liberati già entro domani o nel fine settimana al massimo. All’accelerazione delle manovre stanno contribuendo anche i nuovi mezzi e rifornimenti, arrivati dagli Usa negli ultimi giorni. Si tratta di mezzi corazzati, armi, munizioni ed equipaggiamenti.

Mistero sulla morte di un comandante Isis a Raqqa

Poche ore fa, peraltro, è stata diffusa su Twitter la notizia della morte a Raqqa di un comandante Isis. Sul suo nome c’è un mistero. Le fonti locali affermano che si chiamava Abu Osama Al-Tunisi e che alto Il capo jihadista sarebbe stato ucciso ad Hisham Abdul Malek durante la battaglia con le SDF. Un leader Daesh con lo stesso nome, però, fu eliminato a giugno 2016 nell’offensiva di Manbij. L’uomo era l’emiro locale dello Stato Islamico e perse la vita mentre fuggiva con la famiglia e le guardie del corpo verso Al Bab. I combattenti siriani ,a conferma della sua identità, diffusero immagini del suo presunto corpo. Di conseguenza, le ipotesi sono 3. O è un caso di omonimia, o il nome del capo Isil appena ucciso è sbagliato. Oppure, infine, non era Al-Tunisi l’estremista eliminato a Manbij.

A Homs l’esercito siriano lancia una maxi offensiva per liberare Sukhnah

Mentre le SDF combattono in città e nella sua periferia, le Tiger Forces dell’esercito siriano (SAA) sono arrivate sulla Halap ar-Raqqah Road a un passo dall’Eufrate. I soldati hanno cacciato Isis dal villaggio di Abar al-Jeirah e si dirigono a est verso Ma’adan. L’obiettivo è poi raggiungere Deir ez-Zor. Intanto, più a sud, i militari hanno lanciato l’operazione per liberare Sukhnah e la base T2 dal Daesh. La base delle manovre è Palmyra, in cui è stato stabilito il centro di comando e dove stanno confluendo numerosi rinforzi. L’obiettivo è cacciare lo Stato Islamico dalla sua ultima roccaforte a Homs e assumere il controllo di quella che viene definita la “porta per Deir ez-Zor”.

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