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Siria, a Raqqa le SDF si avvicinano a Isis nella Città Vecchia

Siria, A Raqqa Le SDF Si Avvicinano A Isis Nella Città Vecchia

Isis a Raqqa retrocede a est e a ovest. Le SDF devono arrivare a Shahada

A Raqqa la battaglia tra le SDF e Isis è entrata nel vivo. A est i combattenti siriani sono arrivati a meno di 100 metri dalla Porta di Baghdad, che conduce alla Città Vecchia. Lo hanno fatto dopo aver conquistato il distretto 12 giugno ad al-Siina. A ovest stanno obbligando Daesh a ritirarsi in centro, spingendo a Nahdah, Karim, Darayeh e Yarmouk. Qui le truppe sono entrate ieri e hanno già preso il controllo dei depositi di armi dello Stato Islamico. L’obiettivo è prendere il quartiere per poi puntare a Shahada. È l’area nella città dove confluiscono i due ponti sull’Eufrate (il Nuovo e il Mansour). È strategico cacciare i jihadisti da questa zona per poter aprire i due corridoi verso sud. Questi serviranno sia a convogliare velocemente rinforzi e rifornimenti alle SDF sia a evacuare i civili dalle zone di battaglia.

A sud il Manbij Military Council conquista Ratlah e avanza verso Deir ez-Zor

Isis continua a perdere terreno anche a sud di Raqqa. L’avanzata delle forze del Manbij Military Council prosegue lungo la Halap ar-Raqqah Road e non si arresta. Dopo aver cacciato Daesh dal villaggio di Kassari, le truppe paramilitari hanno conquistato anche Ratlah. Il loro prossimo obiettivo sarà Kasrat Muhammad Agha, poi Ukayrishah e gli altri centri abitati per arrivare infine a Ma’adah. Qui c’è la strada scende verso sud in direzione di Deir ez-Zor, dove c’è il core dei miliziani dello Stato Islamico. Qui con buona probabilità ci sarà l’attacco finale delle forze siriane contro i miliziani.

Ad Afrin/Efir, la Turchia prosegue ad attaccare le SDF/YPG che rispondono

Ma mentre a Raqqa l’operazione Wrath of Euphrates contro isis procede secondo i piani, più a nord la situazione si complica. È in atto una vera e propria battaglia tra le SDF/YPG e i militari turchi di Euphrates Shield ad Afrin/Efrin. Sia con scontri a distanza sia ravvicinati presso alcuni villaggi al confine come Ayn Dadat e Yazi Bagh. Tanto che alcuni gruppi che partecipano all’operazione a guida turca, quali Ahfad Salahadin e altri, hanno fatto sapere che non avrebbero partecipato a nessun attacco sulla zona. Già nei giorni scorsi c’erano state azioni sporadiche, ma nelle ultime ore si sono intensificate.

La Russia interviene per alleggerire la pressione sulla Rojava

Anche la Russia ha cercato di mediare, inviando alcuni ufficiali a discutere con le parti. La crisi, però, non si è sbloccata e la Turchia ha continuato ad attaccare anche dal suolo siriano. A quel punto la reazione è stata obbligata, anche da parte delle truppe internazionali. Sembra, infatti, secondo alcune fonti che l’artiglieria di Mosca abbia bombardato postazioni di milizie alleate alla Turchia per alleggerire la pressione sulla zona.

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