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Sicurezza Nazionale, nasce la sede unificata dell’Intelligence italiana

Sicurezza Nazionale, Nasce La Sede Unificata Dell’Intelligence Italiana

Nasce la prima sede unificata dell’intelligence italiana. Ospiterà gli Uffici di Vertice e un’aliquota consistente di DIS, AISE e AISI 

L’intelligence italiana ha la sua prima sede unificata. E’ un edificio a Piazza Dante a Roma, che ospiterà gli Uffici di Vertice e un’aliquota consistente delle tre facce della nostra sicurezza nazionale: il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (DIS), l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) e l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI). La struttura è stata appena inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e di Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, che ha l’ha concessa in locazione. Sono intervenuti anche i direttori del DIS (Gennaro Vecchione), AISE (Luciano Carta) e AISI (Mario Parente). Peraltro, la sua nascita ha portato già alcuni risultati concreti. Dal recupero di informazioni significative su un prezioso sito archeologico alla riqualificazione dell’area urbana circostante. 

La sede unitaria della Sicurezza Nazionale Italiana ha richiesto 10 anni per essere ultimata e oggi è un edificio high-tech da ogni punto di vista. Vi possono lavorare oltre 1.000 operatori di DIS, AISE e AISI

Realizzare la sede unificata del Comparto intelligence italiano ha richiesto dieci anni. Nel 2008 è stata individuata dal DIS. Poi, fino al 2012 sono stati definiti i suoi requisiti funzionali. Infine, dal 2012 al 2017 sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione e adeguamento alle esigenze di DIS, AISE e AISI. Oggi, l’edificio è all’avanguardia sotto ogni punto di vista: dalla sicurezza all’ecosostenibilità. La sua dimensione è, infatti, di oltre 60.000 metri quadrati impiegabili, in cui passano 2000 chilometri di cavi in fila ottica. Al suo interno possono lavorare più di 1.000 operatori con 8.000 sistemi. Inoltre, è in grado di resistere e rimanere operativo anche in caso di terremoto. Il suo obiettivo è concentrare le diverse articolazioni del comparto per massimizzarne l’efficienza e l’efficacia nel contrasto alle sfide attuali e a quelle future. 

Uno dei fulcri del nuovo edificio è la “Parete della Memoria”. Vi sono riportati i nomi dei 4 caduti del Comparto:  Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria e Pietro Antonio Colazzo. L’obiettivo è ricordarli, onorarli e trarre esempio dal loro sacrificio per portare a termine la missione 

La nuova sede della comunità d’intelligence italiana ha anche un’altra peculiarità: la “Parete della Memoria”. Questa è dedicata ai quattro caduti del Comparto; Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria e Pietro Antonio Colazzo. L’obiettivo è duplice: da una parte onorare il loro coraggio e determinazione nel difendere le istituzioni democratiche e la sicurezza nazionale fino all’estremo sacrificio. Dall’altra, far sì che siano d’esempio e fonte d’ispirazione nelle sfide da affrontare. La “Parete della Memoria”, infatti, riporta la frase: “In memoria del sacrificio di chi alla sua vita antepose la sua patria. Nel rispetto del orto esempio, la luce per il nostro cammino. Nei valori che hanno incarnato, l’essenza del bene della nazione. nella loro testimonianza di vita, la speranza per il nostro futuro”.

Photo Credits: sicurezzanazionale.gov.it

Il video di presentazione della sede

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