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Si rafforza la cooperazione in ambito UE sulle auto senza pilota

Si Rafforza La Cooperazione In Ambito UE Sulle Auto Senza Pilota

Intesa a margine del Motor Show di Francoforte su collaudi trans-border in Finlandia, Norvegia e Svezia

Nella UE le auto senza pilota, le self driving car faranno nuovi test incrociati prima di essere immesse sul mercato e si lavora a norme europee di standardizzazione. Lo hanno annunciato i commissari europei Oettinger, Bulc e Gabriel in una nota congiunta. “Insieme agli stati membri abbiamo stabilito di rafforzare la cooperazione cross-border sui collaudi – si legge nel testo -. In discussioni a margine del Motor Show di Francoforte, gli stati membri e l’industria si sono impegnati a organizzare test transfrontalieri in Finlandia, Norvegia e Svezia. Questi saranno complementari a quelli già in essere tra Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Ci aspettiamo che presto altre nazioni del blocco si impegnino per fare altrettanto. Inoltre, alla Commissione ha avuto il compito di sviluppare un approccio europeo comune per i collaudi, in modo che i veicoli smart possano viaggiare senza problemi” nel Vecchio Continente.

I commissari UE Oettinger, Bulc e Gabriel: Sulle auto senza pilota abbiamo un’opportunità che non possiamo mancare

“Abbiamo un’opportunità che non possiamo mancare – hanno aggiunto i commissari UE Oettinger, Bulc e Gabriel -. L’Europa più diventare una guida nel campo della mobilità connessa. Ma per far ciò, tutti gli stati membri e l’industria devono lavorare insieme e verso la stessa direzione. Non c’è tempo da perdere. La mobilità connessa e automatizzata – hanno proseguito in relazione alle auto senza pilota – si costruisce sul Mercato Unico Digitale. Ed è parte integrante della strategia della Commissione sulla mobilità a basse emissioni e sul pacchetto Mobility 2018. Dobbiamo quindi avanzare rapidamente con tutte le proposte pertinenti in virtù di queste strategie. Innanzitutto regole telematiche aggiornate UE per incentivare gli investimenti nelle reti ad alta velocità e qualità. Nonché il Masterplan della Commissione sui servizi di trasporto intelligenti cooperativi. Chiediamo quindi ai co-legislatori di agire rapidamente su tutte le proposte già presentate”.

La visione europea sulle self driving car ha subito un’accelerazione a partire dal 2016

Il nuovo passo verso la standardizzazione a livello UE dei collaudi sulle auto senza pilota è nato da iniziative prese l’anno scorso. Il 23 marzo del 2016 era stata firmata una lettera d’intenti dai 27 membri del Blocco e dalla Norvegia e Svizzera, su invito della Commissione Europea. L’intesa stabiliva che le parti si sarebbero impegnate a lavorare insieme su test a larga scala e dimostrazioni nell’area delle self driving car. Nella lettera venivano anche illustrati gli aspetti digitali su cui si lavorerà. Dalla cybersecurity alla connettività, alla gestione dei dati, all’intelligenza artificiale (AI). Ad aprile, inoltre, le nazioni dell’Unione Europea hanno firmato la Dichiarazione di Amsterdam sulla Cooperazione legata alla guida connessa e automatizzata. Il testo stabilisce un’agenda congiunta per lo sviluppo del settore e propone azioni congiunte sia a livello di paesi membri sia di Commissione.

La Commissione UE istituirà una task force, che svilupperà un approccio a livello di Blocco sui collaudi delle auto senza pilota

Grazie alla Dichiarazione di Amsterdam, è nato un gruppo UE di alto livello per lo studio delle auto senza pilota, che si incontra 1 o 2 volte l’anno. L’ultimo meeting è avvenuto il 14 e 15 settembre del 2017 ed è stato molto significativo. Gli stati membri, infatti, hanno affidato alla Commissione Europea il compito di istituire una task force, che sviluppi un approccio a livello di Blocco sui collaudi delle self drive car.

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