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Il settore IoT nel prossimo futuro potrebbe avere la sua cryptocurrency

Il Settore IoT Nel Prossimo Futuro Potrebbe Avere La Sua Cryptocurrency

IoT sempre più protagonista nelle nostre vite, presto anche con una sua criptovaluta

Il settore Internet of Things (IoT) presto avrà la sua cryptocyrrency: si chiama IOTA. L’idea è nata dal fatto che oggi ci sono oltre 20 miliardi di dispositivi IoT connessi e ed entro il 2025 saranno 75. Questi dialogano per le funzioni più disparate, dall’avvisare gli utenti al risolvere i problemi, gestendo allo stesso tempo la macchina o i sistemi a cui sono legati. Di conseguenza, nel mondo sta nascendo un nuovo tipo di fenomeno, chiamato “machine-to-machine economy” (M2M). Cioè l’economia creata dal traffico di dati tra macchina e macchina. Piccoli esempi concreti ci sono già oggi. Basti pensare a quando noi impostiamo il computer per acquistare in automatico più spazio sul cloud per le foto, video, ecc…Oppure quando partecipiamo a un’asta su Ebay o altri siti. Viene stabilito il tetto massimo, ma poi è il computer che rialza i prezzi in base a concorrenza e scadenza dell’oggetto.

Nascono la IOTA e Tangle, alternative a blockchain e Bitcoin per il settore IoT

Inoltre, i dispositivi IoT sono sempre più coinvolti in molte operazioni di base, in relazione alle smart houses. Per esempio, alcuni sistemi gestiscono i consumi energetici. In futuro, perciò potrebbero essere programmati per pagare in autonomia le bollette. Sia una tantum sia stabilmente. Come farlo? Il modo più sicuro è usare blockchain o cryptocurrencies dedicate. Ciò in modo da ridurre i rischi di furti da parte del cybercrime. IOTA, comunque, non usa blockchain ma una piattaforma diversa chiamata Tangle. A differenza di tutti i suoi competitor, non ci sono costi di transazione variabili. Sono fissi, stabiliti a pochi centesimi a prescindere dall’importo trasferito. Il futuro è incerto, ma il sistema ha destato l’attenzione del mercato. Tanto che la IOTA Foundation, che ha creato Tangle, recentemente ha siglato una partnership con alcuni Big del settore. Da Microsoft a Bosch, passando da Cisco e Samsung, per lo sviluppo dei suoi servizi.

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