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Se il mondo dei videogames si ribella a Isis e per Daesh è…“game over”

Se Il Mondo Dei Videogames Si Ribella A Isis E Per Daesh è…“game Over”

Il web si è ribellato spontaneamente all’uso dei videogames da parte di Isis per reclutare i giovani

Una delle tecniche che Isis in passato ha usato per reclutare i giovani sono i videogames. In Occidente è non solo. Gli hacker di Daesh hanno selezionato una serie di titoli molto noti, in particolare sparatutto in prima persona (FPS) e li hanno modificati, diventando loro i protagonisti. La scoperta ha destato molto scalpore, in quanto finora non era mai accaduto nulla di simile. Però, se da una parte c’è stata un’esplosione di arruolamenti grazie anche a questa tecniche, dall’altra si è registrato un fenomeno molto importante. Il web e il mondo dei videogamers sono insorti spontaneamente. Da quel momento hanno dichiarato guerra allo Stato Islamico con le sue stesse armi: i giochi, a cui hanno aggiunto i meme.

Dai classici videogames a quelli più moderni, il bersaglio è sempre Isis

Su internet, infatti si possono trovare numerose fotografie e filmati di videogame molto famosi, riadattati a inserire Isis al loro interno. Questa volta come vittima. Inoltre, non mancano gli sfottò di tutti i tipi. Basati in particolare sulla nota bandiera nera del Daesh o sul miliziani dello Stato Islamico tipico: mascherato e vestito completamente di nero. Dai classici come Pac-Man a Super Mario Bros ai titoli più moderni come Angry Birds, Minecraft o i Flight Simulator. Il web non perdona e sa essere molto vendicativo. Chi di “mod” ferisce, di “mod” perisce.

L’arma dei videogiochi si è ritorta contro Isis. Da predatore è diventato vittima

Per Isis l’improvvisa reazione del mondo dei videogames è stato un colpo molto duro e inaspettato. Innanzitutto in quanto è globale e condotta sul web, perciò in un ambiente che raggiunge chiunque e ovunque. Inoltre, non c’è modo di fermare la diffusione delle immagini e dei filmati anti-Daesh. Gli hacker dello Stato Islamico, infatti, dovrebbero prendere di mira praticamente ognuno di noi.

La battaglia del web contro Daesh passa anche da ISIS-Chan e dal meme di Linda Glocke

La guerra dei videogamers contro Isis, peraltro, non è l’unica spontanea sul web. Già nel 2015 un gruppo di utenti dei social media in Giappone aveva creato ISIS-Chan. Un meme-anime che vuole portare la pace e i meloni al Daesh, insegnando agli estremisti che i coltelli servono per tagliare la frutta, non per essere usati in modo violento. È stata la risposta all’esecuzione da parte dello Stato Islamico dei due ostaggi giapponesi. L’obiettivo è disturbare le azioni di propaganda su internet dello Stato Islamico. DI qualsiasi tipo esse siano. A ISIS-Chan si aggiunge anche Linda Glocke, autrice del commento “Distruggerò Isis”, postato sempre in occasione dell’uccisione dei due ostaggi. Il suo volto è diventato virale in tutta una serie di meme che hanno come presa in giro i miliziani Isil.

Una carrellata di immagini dal web su alcuni videogame usati in chiave anti-Isis:

Un gioco stile Age of Empires

Angry Birds

Pokemon e Minecraft

ISIS-Chan

Linda Glocke contro Isis in Mortal Kombat

Un video-parodia di Super Mario Bros in chiave-Isis

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