Sahel, la Forza anti-terrorismo del G5 è pronta ma non può ancora operare

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La Forza anti-terrorismo del G5 in Sahel (FC-G5S) è pronta, ma non può ancora operare efficacemente. A oggi è equipaggiata al 75% e mancano assetti strategici come MRAP, comunicazioni integrate e infrastrutture

La Forza anti-terrorismo del G5 in Sahel (FC-G5S) è pronta, ma non può ancora operare efficacemente. Ciò in quanto non ha ricevuto tutti gli equipaggiamenti necessari. Attualmente ne sono stati consegnati il 75%, ma mancano alcuni assetti fondamentali per poter cominciare la missione. In particolari i veicoli corazzati contro le mine (Mine-Resistant Ambush Protected, MRAP) e i sistemi di comunicazione integrati. Senza questi è impossibile muoversi sul territorio, a seguito del fatto che sono troppo elevati i rischi di incorrere in imboscate senza la possibilità di chieder aiuto o di subire attentati, con mezzi non idonei a resistere a esplosioni, che di conseguenza si trasformerebbero in carneficine. Mancano anche le infrastrutture, necessarie a far sì che le truppe di Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger possano occupare in maniera stabile il territorio. Di contro, invece, la forza ha ricevuto numerosi equipaggiamenti individuali, come i giubbotti anti-proiettile, gli elmetti, ecc…

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha fatto sapere che lavorerà con i donatori affinché concretizzino gli impegni presi

Affinché la FC-G5S diventi effettivamente operativa al più presto, il G5 Sahel si è rivolto direttamente al presidente francese Emmanuel Macron. Quest’ultimo, lodando il percorso fatto finora dalla forza anti-terrorismo, ha chiesto ai paesi che si sono impegnati a fornire contributi finanziari di concretizzarli. L’occasione è stato l’incontro a Parigi con il suo omologo del Niger, Mahamadou Issoufou. Si tratta di circa 420 milioni di euro, necessari al funzionamento della Forza per un anno. A proposito, Macron ha fatto sapere che lavorerà con i donatori per velocizzare l’arrivo dei fondi e che, nel frattempo, nelle prossime settimane continuerà la distribuzione di equipaggiamenti per la protezione personale delle truppe.

Il G5 Sahel chiede il cappello ONU per la sua forza anti-terrorismo