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Russia e Cina sono ancora la principale minaccia alla sicurezza nazionale USA

Russia E Cina Sono Ancora La Principale Minaccia Alla Sicurezza Nazionale USA

La comunità d’intelligence USA pubblica il Worldwide Threat Assestment. Russia e Cina sono ancora la prima minaccia alla sicurezza nazionale americana. Si aggiungono le nuove tecnologie e il cyberspazio, le WMD, il terrorismo, la criminalità organizzata e le migrazioni

Russia e Cina continuano a rappresentare la principale minaccia agli sicurezza Stati Uniti. Lo ha stabilito la comunità d’intelligence USA nel rapporto “Worldwide Threat Assesment”, appena diffuso. Il documento analizza i pericoli per l’America a 360°. Da quelli per la cyber security alle ingerenze esterne e ai tentativi di influenzare le lezioni, passando per le armi di distruzione di massa, il terrorismo, la criminalità transnazionale e i rischi derivati dalle nuove tecnologie. Nel documento si legge che le minacce alla sicurezza nazionale si espanderanno e si diversificheranno, guidate in parte dalla Cina e dalla Russia, in quanto competono più intensamente con gli Stati Uniti e i loro alleati e partner tradizionali. Questa competizione attraversa tutti i campi, comporta una corsa per la superiorità tecnologica e militare e riguarda sempre più i valori.

Gli 007 statunitensi: Russia e Cina oggi sono più allineati che mai e il loro rapporto si rafforzerà. Cercano di plasmare il sistema internazionale e le dinamiche della sicurezza regionale, nonché di esercitare un’influenza sulla politica e l’economia degli stati in tutte le regioni del mondo

Cina e Russia, prosegue il Worldwide Threat Assesment, cercano di plasmare il sistema internazionale e le dinamiche della sicurezza regionale e di esercitare un’influenza sulla politica e l’economia degli stati in tutte le regioni del mondo e in particolare nei loro rispettivi “cortili”. I due paesi sono più allineati oggi che rispetto a qualsiasi momento a partire dalla metà degli anni ’50. Questo rapporto, peraltro, si rafforzerà con la convergenza di alcuni dei loro interessi e delle percezioni delle minacce. In particolare per quanto riguarda l’unilateralismo e l’interventismo USA percepiti, nonché la promozione occidentale della democrazia valori e diritti umani. Le due nazioni, mentre cercano di espandere la propria influenza globale, stanno erodendo le norme di sicurezza già consolidate e aumentando il rischio di conflitti regionali. In particolare nel Medio Oriente e nell’Asia orientale.

Alcuni partner e alleati statunitensi cercano maggiore indipendenza da Washington, diventando più aperti a nuovi partenariati bilaterali e multilaterali. Aumentano anche i rischi da cyberspazio, WMD e i tentativi di ingerenze estere nei processi elettorali

Allo stesso tempo, si legge nel rapporto dell’intelligence americana, alcuni alleati e partner USA stanno cercando una maggiore indipendenza da Washington. Ciò in risposta alla loro percezione circa il cambiamento delle politiche statunitensi in materia di sicurezza e commercio. Quindi, stanno diventando più aperti a nuovi partenariati bilaterali e multilaterali. Il sistema internazionale post-seconda guerra mondiale sta subendo crescenti difficoltà a causa delle continue minacce cyber e della proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD), della competizione nello spazio dei conflitti regionali. Tra le tendenze inquietanti ci sono i tentativi di nazioni ostili e di attori di intensificare gli sforzi online per influenzare e interferire con le elezioni qui e all’estero. Nonché il loro uso di armi chimiche.

Il terrorismo continua a essere una delle principali minacce per gli Usa e dei partner. Soprattutto in Medio Oriente, Asia meridionale e sud-est asiatico. Crescono i rischi derivati dalle migrazioni e il comportamento ambiguo dell’Iran, nonché la situazione in Afghanistan e l’ascesa del nazionalismo in Europa, alimentano le tensioni

Secondo l’intelligence, anche il terrorismo continuerà a essere una delle principali minacce. Sia per gli Stati Uniti sia dei partner in tutto il mondo. In particolare nell’Africa sub-sahariana, nel Medio Oriente, nell’Asia meridionale e nel sud-est asiatico. Le nuove tecnologie, invece, introdurranno rischi e opportunità. L’economia USA sarà sfidata da una crescita economica globale più lenta e da minacce in aumento alla sua competitività. È probabile, peraltro, che le migrazioni continui ad alimentare le tensioni sociali e interstatali a livello globale, mentre le droghe e la criminalità organizzata transnazionale penalizzano la salute e la sicurezza pubblica degli Stati Uniti. Le turbolenze politiche aumentano in molte regioni man mano che la governance si erode e gli stati affrontano crescenti minacce per la salute pubblica e l’ambiente. Infine, il comportamento contraddittorio dell’Iran, il peggiorare delle turbolenze in Afghanistan e l’ascesa del nazionalismo in Europa alimenteranno tutte le tensioni.

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