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Primavera bollente per il comparto Difesa/Sicurezza. Si rinnovano CoBar, Coir e CoCer

Primavera Bollente Per Il Comparto Difesa/Sicurezza. Si Rinnovano CoBar, Coir E CoCer

Le nuove rappresentanze CoBar, Coir e CoCer voteranno l’anno prossimo, ma sembra ci sia qualcuno che già fa campagna elettorale

In Italia sarà un primavera bollente non solo per le elezioni politiche, ma anche per quelle militari. L’anno prossimo, infatti, è previsto il rinnovo di tutto il comparto della rappresentanza: CoBar, Coir e CoCer. E la campagna elettorale sembra essere già cominciata, nonostante si voterà solo a partire da febbraio 2018. Lo conferma l’accelerazione che sta avendo l’ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale alle forze armate e di polizia. Ciò dopo un blocco degli stipendi che dura da 7 anni. Questo in teoria dovrebbe riconoscere fino a 650 euro in busta paga a gennaio, se l’intesa fosse raggiunta entro l’anno. Qualcuno, però, storce il naso e spiega che i fatti non sono come appaiono. Non si tratta, infatti, di aumenti ma di un potpourri in cui ci sono arretrati pagati una tantum. Perciò soldi dovuti e già da tempo. Per l’esattezza due anni.

L’incertezza del bonus di 80 euro, tolto a ottobre e che forse verrà reinserito con la legge di stabilità. Ma questo sarà comunque strutturato

Tolte le tasse e la previdenza, peraltro, i nostri militari e le forze di polizia percepirebbero al netto 170 euro scarsi. Inoltre, da ottobre agli appartenenti al comparto Difesa/Sicurezza è stato tolto il bonus di 80 euro. A meno che non vengano reinseriti con la legge di stabilità, ma diventerebbero comunque strutturati. E in questa situazione di incertezza, chi ci rimette di più è l’Esercito. Ciò in quanto ha le indennità operative più basse, rispetto alle altre forze armate e corpi di polizia.

Il CoBar sarà eletto tra fine gennaio e aprile, il Coir a maggio e il CoCer a luglio

Sarà infatti, proprio questo il pasticcio di cui si dovranno occupare prioritariamente le nuove delegazioni CoBrs, Coir e CoCer, una volta elette. Si comincerà dalla prima rappresentanza, che verrà eletta tra fine gennaio e marzo/aprile. Poi, i delegati voteranno per la seconda a maggio. Infine, il nuovo direttivo del Coie sceglierà i vertici del CoCer a giugno. Il presidente, infine, sarà l’ufficiale più alto in grado tra questi ultimi. A metà luglio è poi previsto il passaggio della campanella.  Al momento il Comitato Centrale di Rappresentanza è guidato dal generale di corpo d’armata Paolo Gerometta, direttore generale di Persomil, che nel 2018 lascerà definitivamente l’incarico e non potrà ricandidarsi.

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