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Pokemon aiuta i militari di Israele ad addestrarsi nella cyber defence

Pokemon Aiuta I Militari Di Israele Ad Addestrarsi Nella Cyber Defence

6 squadre IDF hanno difeso le loro città virtuali dal Team Rocket

I Pokemon aiutano i militari israeliani ad addestrarsi nella cyber defence. Il mese scorso un gruppo di cadetti delle diverse forze armate del Paese Ebraico ha partecipato a un’esercitazione sulla difesa informatica legata ai famosi mostri del media franchise giapponese. Lo riporta il blog delle Israel Defense Forces (IDF). Gli allievi si sono divisi in 6 team, ognuno dei quali rappresentava una creatura dell’universo Pokemon, per respingere gli attacchi informatici di una serie di intrusi contro le loro città.  Lo hanno fatto per una settimana. A rappresentare gli aggressori, il Team Rocket (un’organizzazione criminale presente nella serie animata e nel gioco di carte collezionabili). Questo era formato da cyber istruttori delle IDF, il cui obiettivo era catturare il Pokemon simbolo della vittima. Una specie di ruba bandiera virtuale.

L’obiettivo era addestrarsi nelle risposte a cyber attacchi reali su vasta scala

“Scopo dell’esercitazione era simulare un cyber attacco reale su vasta scala, ha spiegato il tenente Roi, comandante del corso di addestramento -. Gli attacchi erano basati su aggressioni reali che sono avvenute in tutto il mondo. I cadetti hanno dovuto difendere i loro network dalle minacce, eliminandole, capendo come erano stati presi di mira e riportando le reti alla normalità”. Per la priva volta, peraltro, i tentativi di intrusione sono stati condotti anche attraverso dispositivi Internet of Things (IoT). In uno di questi, infatti, il Team Rocket ha preso il controllo di un dispositivo mobile e lo ha usato per avere accesso a tutti i dati sul network. In un altro, ha attaccato direttamente la rete, colpendo router, modem e altre infrastrutture.

Oggi la più grande minaccia è il ransomware, ma i pericolo sono in costante evoluzione e mutamento

“La più grande minaccia che affrontiamo è definita il ‘ransomware’ – ha proseguito Roi -. L’attaccante convince l’utente a cliccare su un link, da cui inconsapevolmente scarica un malware, che si installa in modo nascosto sul suo sistema. E’ una minaccia che tutto il mondo affronta oggi”. Peraltro non è l’unica. I pericoli sono in costante evoluzione e mutamento. I cyber istruttori lo sanno e si sono regolati di conseguenza nell’esercitazione. “Le cose possono cambiare in un attimo – ha concluso l’ufficiale delle IDF -. Gli attaccanti possono mettere le mani sui codici ed effettuare variazioni. Di conseguenza, i difensori devono rapidamente adattare le tecniche di cyber defence”.

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