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Per Isis in Iraq il 2017 è un anno nero. Timeline del crollo

Per Isis In Iraq Il 2017 è Un Anno Nero. Timeline Del Crollo

Nei primi 3 mesi del 2017, Isis è stato messo sotto pressione a Mosul

Per Isis in Iraq il 2017 è un anno nero. Lo ricorda il centro di ricerca indipendente Integrity UK. Il 18 gennaio è stato liberato il quadrante est di Mosul. Poi, il 31 dello stesso mese, il boia del Daesh Abu Sayyaf è stato ucciso nella provincia di Niniveh. Il 1 febbraio, inoltre, 39 miliziani hanno perso la vita in un fallito attacco a Salahuddin, mentre il 24 le ISF hanno assunto il controllo dell’aeroporto dell’ex roccaforte. Il 3 marzo è poi cominciato l’assedio finale a Mosul, in quanto lo Stato Islamico è stato tagliato fuori da tutte le rotte di rifornimento ed è rimasto completamente isolato in città. Tanto che il 9 del mese i jihadisti hanno perso la prigione di Badush e il 14 circa il 40% del centro abitato era caduto.

Ad aprile Daesh controllava solo il 6,8% dell’Iraq. Una volta era il 40%

Ad aprile per Isis non è andata meglio. Il 1 il vice comandante della formazione, Ayad al-Jumaili, è stato ucciso a Qaim. L’11 è stato rilevato che il Daesh controllava ormai solo il 6,8% dell’Iraq. In passato era arrivato fino al 40%. Il 21, Abu Abdu Rahman – primo consigliere del Califfo Abu Bakr al Baghdadi – è stato eliminato a Mosul. Il 28, infine, lo Stato Islamico è stato espulso da Hatra. A metà di maggio (il 18) i miliziani avevano perso il 90% della loro capitale nella provincia di Nineveh. I giorni successivi, inoltre, i Peshmerga e le Unità di Resistenza Sinjar hanno respinto diversi attacchi su vasta scala a Tuz Kurmatu (il 19) e nel distretto degli yazidi a nord del paese (il 24).

Il 10 luglio 2017 Mosul è libera. L’11 agosto è la volta di Tal Afar. Il 21 settembre tocca ad Annah e il 10 ottobre cade Hawija

Il 13 giugno è stato annunciato che oltre 1.300 miliziani Isis sono stati uccisi nel corso dell’offensiva a Mosul e il 17 del mese è cominciato l’assalto finale alla roccaforte Daesh nel nord dell’Iraq. Tanto che il 10 luglio il premier Haider al-Abadi ha annunciato la completa liberazione della città dallo Stato Islamico. Il 1 agosto è stato ucciso il capo della polizia dello Stato Islamico in un raid aereo ad Hawija, a sud ovest di Kirkuk. L’11, invece, Abadi annuncia la vittoria delle ISF a Tal Afar. Ciò significa che Daesh è stato cacciato da tutto il nord dell’Iraq. Il 15 settembre comincia l’operazione ad Anbar per liberare Annah e il 21 si conclude. Lo stesso giorno parte quella ad Hawija, mentre il 28 sono bonificati diversi centri abitati ad Anbar tra cui Akashat. Il 10 ottobre cade Hawija cade e il 26 cominciano le manovre a Rawa e Qaim.

 

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