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Per al Qaeda il distretto afghano di Barmal da paradiso diventa inferno

Per Al Qaeda Il Distretto Afghano Di Barmal Da Paradiso Diventa Inferno

Morto anche l’addestratore di attentatori suicidi Ameen Shah Mehsud

Al Qaeda con tutta probabilità ha perso uno dei comandanti militari più importanti in Afghanistan. È Qari Muhammad Yasin (alias Aslam), ucciso in un raid Usa nell’est del paese. La sua morte, seppur non confermata ufficialmente, è stata riportata da diversi media locali e internazionali. Il terrorista era dal 2013 nella lista dei 10 più ricercati del Pakistan. Secondo quanto riporta il Long War Journal, Yasin era coinvolto nelle operazioni jihadiste nella regione da almeno due anni. Insieme a lui sarebbero stati eliminati un addestratore di attentatori suicidi (shahid), noto come Ameen Shah Mehsud, e due talebani in un attacco aereo avvenuto a Laman (distretto di Barmal), nella provincia di Paktika il 19 marzo. Al momento, né gli Stati Uniti né al Qaeda hanno rilasciato commenti sulla morte di Yasin o Mehsud.

Nell’area è stato liberato nel 2016 il figlio dell’ex premier pakistano, Ali Haider Gilani

L’area dove è avvenuto il raid è ben conosciuta, in quanto è uno dei paradisi sicuri per al Qaeda e i talebani. Si trova al confine tra Afghanistan e Pakistan, vicino al Sud Waziristan. Il network fondato da Osama bin Laden vi opera da tempo e vi aveva creato una sua base. Questa, però, nella primavera del 2016 era stata attaccata dalle forze speciali Usa e da quelle afghane. Il raid, avvenuto nell’area di Margha, permise di liberare Ali Haider Gilani, il figlio dell’ex premier pakistano Yusuf Raza. Questo era prigioniero da 3 anni. Prima di al Qaeda e poi dei talebani. Un anno prima ci fu un altro attacco a una struttura dei jihadisti, che ha portato all’uccisione di uno dei vertici del network: Abu Khalil al Sudani. La sua morte, però, non è confermata.

Se la morte di Yasin (alias Aslam) sarà confermata, sarà un duro colpo per al Qaeda

Se dovesse essere confermata l’eliminazione di Yasin, sarebbe un grande successo nella lotta contro il terrorismo. Sia in Afghanistan sia in Pakistan. Per al Qaeda, invece, rappresenterebbe una perdita difficile da rimpiazzare. Il jihadista era un veterano con oltre 20 anni di esperienza nella lotta armata in entrambi i paesi. Secondo The Nation, lavorò per Amjad Farooqi, il terrorista pakistano che per due volte cercò di assassinare l’allora presidente di Islamabad Pervez Musharraf nel 2003. L’ordine era partito da uno dei massimi leader del network: Abu Faraj al Libi. I legami di Yasin con Farooqi gli permisero di diventare un comandante chiave dei Punjabi Taliban, un gruppo di jihadisti associato con al Qaeda e guidato da Asmatullah Muawiya. Da novembre del 2012 la formazione ha operato nella zona di Miramshah in Nord Waziristan.

Chi era Qari Muhammad Yasin

Il governo pakistano conosce molto bene Yasin, che ritiene essere dietro a numerosi attacchi mortali. Da quello del 3 marzo del 2009 contro la nazionale di cricket dello Sri Lanka a Lahore al raid il 10 ottobre dello stesso anno contro il quartier generale dell’esercito a Rawalpindi. Successivamente, il comandate di al Qaeda ha pianificato altre azioni in Pakistan e Afghanistan, tanto da essere inserito alla fine del 2013 nella lista dei 10 terroristi più ricercati. Sulle sue tracce, peraltro, si sono messi anche gli Usa che gli danno la caccia da anni. Soprattutto con i droni. Il 29 novembre del 2013 è stato lanciato un attacco con gli UAV su una struttura a Miramshah. L’operazione, diretta a eliminare i vertici dei Punjabi Taliban, ha portato al ferimento di Yasin. Che però era sopravvissuto allo strike.

 

 

 

 

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