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Pakistan, i cittadini e gli interessi cinesi bersagli dei gruppi anti-BRI

I cittadini e gli interessi cinesi in Pakistan diventano bersagli dei gruppi anti-Belt and Road Initiative (BRI). Boom di attacchi soprattutto a Karachi. Li rivendica il Sindhudesh Revolutionary Army (SRA)

I cittadini cinesi in Pakistan sono diventati un bersaglio di jihadisti locali. E’ l’allarme cominciato a circolare tra le intelligence internazionali, soprattutto dopo l’escalation di attacchi a Karachi. Sia contro persone sua contro gli investimenti provenienti da Beijing. Diversi analisti ritengono che sia una strategia per far deragliare il progetto della Belt and Road Initiative (BRI), che coinvolge la nazione. Le azioni, infatti, sono state rivendicate dal Sindhudesh Revolutionary Army (SRA), guidato da Syed Asghar Ali Shah (alias Sajjad Shah). L’SRA ha denunciato lo sfruttamento e gli abusi commessi nell’ambito del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC) e ha confermato che continuerà a colpire obiettivi “nemici”. Sia locali sia cinesi a Karachi e in generale in Balochistan e nel Sindh. Il gruppo è noto da tempo, in quanto cerca di combattere con la violenza ciò che definisce “il genocidio dei Sindhi” da parte di Islamabad.

Il SRA è sempre più pericoloso e organizzato grazie alle alleanze con gruppi locali. Non a caso alza il tiro e dalle aree rurali e montane ha cominciato a colpire sistematicamente nelle grandi città

Il SRA da tempo ha preso di mira obiettivi cinesi oltre che pachistani, ma finora gli attacchi erano sporadici e avvenivano principalmente nelle aree montane e rurali. Oggi, invece, i terroristi li hanno moltiplicati e cominciato a concentrarli nei centri urbani. Ciò da una parte significa che cercano attenzione e pubblicità a livello globale. Dall’altra, vuol dire che sono meglio organizzati e finanziati. E’ certo anche che sono più forti e numerosi, grazie alle numerose alleanze raggiunte con altri gruppi locali come il Baloch Raji Ajoi Sangar (BRAS), il che si traduce in una maggiore capacità operativa e in una più ampia scelta dei bersagli da colpire. Inoltre, diminuisce la frammentazione all’interno del “consorzio”, togliendo un vantaggio prezioso all’intelligence di Islamabad. Non a caso, anche a livello locale è aumentata la “qualità” dei bersagli attaccati dal Sindhudesh Revolutionary Army, nonostante la recente campagna di arresti e il build up delle attività anti-terrorismo.

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