Occhi puntati su Leonardo dopo il crollo di venerdì scorso

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Continuerà la corsa al ribasso di Leonardo dopo il crollo di venerdì (-21%)?

Occhi finanziari puntati sul titolo Leonardo, stamattina a Piazza Affari. In una seduta devastante, venerdì scorso, il colosso aerospaziale ha perso il 21% del suo valore, dopo essere stato sospeso più volte per eccesso di volatilità. A fine seduta, con un passaggio di mano del 3,6% del capitale azionario, Leonardo ha chiuso a 11,49 euro per azione. L’Ad Profumo, la settimana scorsa, ha ammesso un “2017 peggiore del previsto”, ma ha anche assicurato che il 2018 “sarà l’anno del rilancio”.

L’azienda taglia le stime, utile in calo del 23%

A scatenare la brusca reazione di piazza Affari è stata la decisione dell’azienda di ritoccare al ribasso i target sul fatturato, sceso da 12 a 11,5-12 miliardi, e sull’Ebita, che passa dalla precedente forchetta 1,25-1,3 a 1,05-1,1 miliardi di Euro. Complessivamente, la società ha realizzato un utile netto di 272 milioni nei primi nove mesi del 2017, in calo del 23% rispetto ai 353 milioni dello stesso periodo 2016. I ricavi sono stati pari a 7,984 miliardi (-0,6%), l’ebita a 703 milioni (-5,8%), gli ordini a circa 8 miliardi, con una crescita organica del 5% (33,9 mld il portafoglio ordini). Il free operating cash flow è negativo per 972 milioni, mentre l’indebitamento netto di gruppo è tendenzialmente in linea con quello registrato al 30 settembre 2016 (+3%).

Analisti concordi: titolo ‘osservato speciale’ a causa delle criticità sugli elicotteri

Sul malessere di Leonardo pesano soprattutto le criticità nel comparto degli elicotteri. Secondo Equita, infatti, “la sorpresa negativa arriva dagli elicotteri, che a causa di problemi di programmazione della produzione e questioni tecniche relative al nuovo AW169 registreranno nel 2017 un fatturato in calo (non quantificato) e una crescita dell’ebitda a una cifra”. Concordi anche gli altri analisti , con Fidentiis che ha messo sotto revisione il giudizio ‘hold’ sul titolo. Kepler Cheuvrex, invece, ha ridotto il target price dell’azione da 15 a 18 euro. Stessa linea per Banca Akros, che ha ridotto le stime da 17 a 14,5 euro per azione. Infine, Banca Imi stima il titolo ancora sotto pressione e attende “significativi impatti sull’azione nel breve termine”.

Profumo: difficoltà evidente, ma il 2018 sarà l’anno del rilancio

“La performance dei primi nove mesi dell’anno – ha dichiarato venerdì scorso l’ad Profumo – è in linea con le attese per l’aeronautica e per l’elettronica, difesa e sistemi di sicurezza; sono tuttavia emerse alcune criticità nel settore elicotteri per le quali abbiamo già intrapreso una serie di azioni. Il 2017 sarà un anno più difficile del previsto ma confido nei punti di forza dei tre business principali del gruppo e sono fiducioso delle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo”. L’ex banchiere si giocherà tutto a fine gennaio 2018, quando verrà presentato il nuovo piano industriale. Per allora, infatti, sarà forse dato sapere se il comparto elicotteri sarà riuscito a superare le criticità emerse durante il 2017.
Gic
(Twitter: @gcaroli)