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Nigeria, si prepara maxi offensiva a Zamfara contro Boko Haram e bande criminali

Il governo della Nigeria prepara una maxi operazione contro Boko Haram e le bande di criminali a Zamfara. Abuja istituisce una no-fly zone sullo Stato e ammassa truppe

In Nigeria sta per partire una massiccia offensiva dell’esercito a Zamfara al confine con il Niger. Fonti locali riferiscono che Abuja avrebbe decretato una no-fly zone sul quadrante e che un ingente schieramento di forze si sta preparando per invaderle l’area. Questa è da anni una terra di nessuno, in cui circolano liberamente terroristi e criminali. Tanto che solo pochi giorni fa c’era stato un maxi rapimento in una scuola femminile dello Stato: 317 studentesse. Di queste, 279 sono state liberate dopo poco a seguito di trattative tra i sequestratori e le famiglie, anche se le autorità negano. Inoltre, era il terzo attacco di questo tipo in meno di tre mesi e il secondo in una settimana.

Sembra che dietro al boom di rapimenti nelle scuole ci siano i jihadisti pro-Stato Islamico. Obiettivo: finanziarsi. Diversi elementi lo confermano

Sembra che dietro alla campagna di rapimenti a Zamfara ci siano i terroristi di Boko Haram. Questi, a differenza di quanto avviene a Borno, non li usano per aumentare il pressing sul governo nigeriano e il peso all’interno della galassia jihadista pro-IS (vedi Chibok). Rappresentano, invece, per loro esclusivamente una fonte di finanziamento. Non a caso, in tutti e tre gli episodi avvenuti recentemente, gli ostaggi sono stati rilasciati dopo trattative con le famiglie. Inoltre, le operazioni sono ben pianificate – con attacchi preventivi ai check point nelle vicinanze per evitare sorprese – e coinvolgono decine di uomini, come hanno confermato diversi testimoni in relazione all’attacco alla scuola femminile. Un’organizzazione che non si attanaglia alle bande criminali locali, ma che invece rientra negli schemi del gruppo i quali si vocifera abbiano cominciato a cooperare tra loro.

Il ruolo centrale nella maxi operazione a Zamfara sarà giocato dalla popolazione locale

Abuja ha deciso quindi di intervenire, affinché Zamfara non diventi un nuovo Borno. Il dato interessante è che all’operazione contro i jihadisti e criminali partecipano anche le forze di sicurezza nigerine, che sigilleranno i confini per evitare le fughe dei terroristi. Non è ancora chiaro, però, se nell’ambito delle manovre del G5 Sahel o solo su base bilaterale. E’ incerta anche quale sarà la posizione delle popolazioni Hausa e Fulani. Queste, a differenza del Nord-Est, non sono ancora assoggettate ai miliziani. Dall’altra parte, però, nutrono un forte rancore anche verso le istituzioni. Non a caso durante la cerimonia di liberazione delle studentesse ci sono stati scontri tra familiari e militari. Alcuni di loro, peraltro sono contrabbandieri o comunque fanno affari con la criminalità locale. Il governo nigeriano, però, ha bisogno del loro sostegno se vuole sperare di ottenere un successo nella campagna.

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