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Nigeria, ISWAP conferma ufficialmente la morte di Shekau

ISWAP conferma ufficialmente la morte del capo di Boko Haram in Nigeria, Abubakr Shekau. Audio messaggio di al-Barnawi, leader della branca IS in Africa Occidentale

ISWAP, la branca dello Stato Islamico che opera in Africa Occidentale, ha confermato ufficialmente che il leader storico di Boko Haram in Nigeria, Abubakar Shekau, è morto. Lo ha fatto in un audio messaggio, ascoltato da Reuters. Il comandante jihadista si era fatto esplodere il 18 maggio pur di non giurare lealtà all’ex ISIS e obbligare i suoi uomini a fare altrettanto. La voce nel messaggio, attribuita al leader di ISWAP Abu Musab al-Barnawi, afferma che “Dio ha giudicato Shekau, mandandolo in paradiso”. Diverse intelligence ritenevano già che leader fosse effettivamente morto, ma finora non c’erano state conferme ufficiali. Né da parte delle istituzioni di Abuja né dalle due formazioni coinvolte. L’argomento, peraltro, non era nemmeno citato sui principali organi di propaganda dei due gruppi.

Le parole di al-Barnawi sono un doppio campanello d’allarme: Boko Haram confluisce in ISWAP e questo controlla la foresta di Sambisa

Le parole di al-Barnawi su Shekau rappresentano un doppio campanello d’allarme. Da una parte c’è il fatto che il nemico sconfitto è stato in qualche modo onorato. Ciò con ogni probabilità per guadagnare la lealtà dei miliziani locali di Boko Haram, al fine di integrarli nelle file di ISWAP e sfruttare la loro conoscenza del territorio. Inoltre, confermano – seppur indirettamente – anche che IS ha conquistato la foresta di Sambisa e tutta l’area prospicente il Lago Ciad, finora roccaforte della Jamā’at Ahl as-Sunnah lid-Da’wah Wa’l-Jihād (JAS) di Shekau. Questa è strategica, in quanto offre valide protezioni naturali ai miliziani contro i raid aerei nemici, che avvengono su base quasi quotidiana. Inoltre, permette di spostare tra i due paesi africani uomini, mezzi ed equipaggiamenti con basse probabilità di essere rilevati.

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