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Nigeria, il modus operandi di ISWAP diventa più “mediorientale”

ISWAP comincia ad attaccare chiese e scuole in Nigeria come simboli. Lo scopo non è più finanziarsi, ma diffondere propaganda

ISWAP alza ancora il tiro in Nigeria, cominciando a prendere di mira le chiese e i simboli occidentali. Nelle scorse ore I jihadisti hanno ucciso una perpetua ad Akoko, a sud ovest dello Stato di Ondo. La donna è stata sgozzata mentre si recava al lavoro presso la Deeper Life Bible Church. Solo pochi giorni fa c’era stato il rapimento del preside, del suo vice e di altri tre insegnanti della Auga Community Grammar School nello stesso quadrante. Un’insegnante è stata poi rilasciata in quanto incinta, mentre il resto del gruppo è stato portato nella foresta e da quel momento si sono perse le tracce. La nuova ondata di attacchi dei miliziani conferma che l’ex ISIS nel paese africano è intenzionato ad alzare la testa e ad avanzare. Non solo sul terreno, ma anche e soprattutto sul fronte della propaganda.

I jihadisti pro-ISIS fanno diventare il loro modus operandi di ISWAP più “mediorientale”. E’ il segno dell’arrivo di nuovi elementi dall’estero

La scelta degli ultimi bersagli di ISWAP in Nigeria non è casuale. L’obiettivo è duplice: da una parte attrarre nuove reclute, soprattutto ragazzi, mostrando la “forza” del gruppo pro-ISIS. Dall’altra, si vuole spaventare la popolazione per evitare che i civili collaborino con i “nemici”. E’ una tecnica ben collaudata dai jihadisti soprattutto in Iraq e Siria, che per un certo periodo ha portato i suoi frutti. In altri paesi, come la Libia e l’Afghanistan, invece, non ha funzionato o lo ha fatto solo in parte essendo diverso il modo di pensare degli abitanti locali. Comunque, finora non era mai stata adottata in Nigeria tranne casi sporadici. Ciò è il segno che tra i terroristi sono arrivati nuovi elementi provenienti dall’estero e che probabilmente il modus operandi della formazione si evolverà ancora nel prossimo futuro, diventando più “mediorientale”.

 

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