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Nato, il DACCC di Poggio Renatico diventa “expeditionary”

Nato, Il DACCC Di Poggio Renatico Diventa “expeditionary”

La certificazione è stata ottenuta nel corso dell’esercitazione Ramstein Dust II del 2016. Può rischierarsi ovunque in tempi molto brevi.

Il NATO Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) di Poggio Renatico (FE) diventa expeditionary. La struttura, parte integrante della Componente Aerea dell’Alleanza Atlantica, ha ottenuto la certificazione in occasione dell’esercitazione Ramstein Dust II. Le manovre si sono svolte dal 4 novembre al 2 dicembre a Decimomanni. La sede è stata il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo dell’Aeronautica militare italiana (RSSTA). Nell’occasione, il Deployable Air Control Center, Recognised Air Picture Production Center, Sensor Fusion Post (DARS), si è rischierato per esercitare il controllo tattico degli assetti coinvolti nell’esercitazione. Inoltre, per garantire la sorveglianza dello spazio aereo nell’Area di Operazioni. Parallelamente, il Deployable Air Operation Center (DAOC), ha curato da Poggio Renatico la pianificazione, assegnazione e condotta delle missioni aeree. Il DARS e il DAOC sono le 2 strutture principali del DACCC.

L’esercitazione Ramstein Dust II

L’esercitazione è stata caratterizzata da diverse missioni aeree principalmente da parte di velivoli dell’Aeronautica militare italiana. Hanno fornito contributi gli aerei AV-8 della Marina militare e gli F-16 della United States Air Force (USAF). Tutti hanno operato sotto il Comando e Controllo del DACCC. Tra i diversi tipi di missioni aeree effettuate, è stata di particolare rilevanza la Composite Air Operation (COMAO). Missione in cui assetti aeronautici nazionali, Usa e della NATO hanno operato in stretto coordinamento nello stesso pacchetto di velivoli. Ognuno mantenendo ruoli e capacità differenti. Gli Eurofighter italiani e gli F16 statunitensi sono intervenuti per assicurare la superiorità aerea. I Tornado ECR (Electronic Combat/Reconnaissance) per la soppressione delle difese aeree nemiche simulate. I Tornado IDS (Interdiction and Strike) e gli AMX per il Close Air Support alle forze terrestri.

Dimostrata la completa interoperabilità tra D-AOC e DARS

Inoltre, la componente NATO Airborne Early Warning and Control (NAEW & C) ha contribuito alla sorveglianza aerea e all’esercizio di tutte le funzioni C3 (Comando, Controllo e Comunicazioni). Ciò grazie a un sistema radar aviotrasportato su Boeing 707 E-3A. La COMAO ha visto anche la partecipazione del sistema missilistico antiaereo SAMP/T dell’Esercito Italiano e SPADA dell’Aeronautica militare. Inoltre, di aeromobili KC-767 della Forza armata azzurra e di un KC-130 Usa. Compito: garantire il rifornimento in volo. L’esercitazione ha dimostrato la completa interoperabilità tra le due principali componenti del DACCC, il D-AOC ed il DARS. Inoltre, ha dato l’opportunità di sviluppare e sperimentare con successo il concetto d’impiego ASOC (Air Support Operations Centre). Il compito dell’ASOC è stato agire in qualità di agenzia di coordinamento con le forze terrestri. Ciò garantendo la trasmissione di richieste di supporto aereo via radio da operatori Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Questi facevano parte dell’Aeronautica militare, dell’Esercito italiano e di quello olandese.

Il generale Wolters (AIRCOM): DACCC pronto a fornire suo contributo a Very High Readiness Joint Task Force

Le esercitazioni “Ramstein Dust”, svolte due volte l’anno, hanno lo scopo di rischierare il DACCC fuori della propria sede stanziale. L’obiettivo è valutare e addestrare la capacità logistica di rischieramento, l’integrazione e interoperabilità con altri sistemi di Comando e Controllo. Il comandante del NATO Alled Air Command (AIRCOM), il generale USAF Tod. D. Wolters, ha confermato la certificazione del DACCC. “L’Esercitazione – ha sottolineato – conferma che è pronto a fornire il proprio contributo alla Very High Readiness Joint Task Force”. DACCC è unico nella capacità di rischierarsi rapidamente e di esercitare il coordinamento e controllo delle forze aeree dove necessario. È strutturato in maniera flessibile e adattiva, per meglio operare sia nella sede statica di Poggio Renatico sia quando rischierato. In caso di operazioni reali o esercitazioni. Se necessario, può condurre operazioni aeree dalla fase di pianificazione sino al controllo tattico degli assetti impiegati. Garantendo anche la sorveglianza dello spazio aereo nell’area di operazioni.

 

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