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Mozambico, rimandata la decisione sulla missione militare del SADC

Rimandata la decisione sulla missione militare del SADC in Mozambico. Salta il summit a Maputo. Per Nyusi la situazione a Cabo Delgado è ok, ma bisognerà aspettare la fine del Ramadan per capire cosa farà ISCAP

La riunione di sicurezza dei vertici della Comunità Sudafricana per lo Sviluppo (SADC) in Mozambico è stata rimandata a data da destinarsi. Con essa slitta l’offerta a Maputo di inviare una missione militare di circa tremila soldati con assetti terrestri aerei e navali. Non è chiaro il perché sia stata realmente cancellata all’ultimo momento. E’ certo, invece, che questo ulteriore ritardo mette ulteriormente a rischio la fragile situazione a Cabo Delgado. Per il momento gli scontri tra le truppe locali (FADM) e i jihadisti di Ahlu al-Sunna Wal Jamaa (al-Shabaab), affiliati allo Stato Islamico (ISCAP), si sono diradati notevolmente. Ciò, però, è da imputarsi all’inizio del Ramadan. Gli analisti, infatti, temono che, appena il “mese sacro” sarà concluso, riprenderanno con più violenza di prima.

La “tregua” del Ramadan rischia di peggiorare la situazione nel nord del Mozambico. I jihadisti di al-Shabaab la stanno usando per prendere fiato e riorganizzarsi, mentre Maputo non sembra si stia muovendo di conseguenza

Secondo diverse fonti locali, i miliziani pro-ISCAP in Mozambico stanno usando la pausa forzata del Ramadan per prendere fiato e riorganizzarsi. In questo modo si preparano a riprendere appieno le attività appena sarà concluso l’Eid. (tra il 12 e il 13 maggio) Di contro, il presidente Filipe Nyusi, invece, continua a dire che tutto è sotto controllo a Cabo Delgado e nicchia a ogni offerta di aiuto che non sia legata solo all’addestramento e a equipaggiare i suoi uomini. A proposito, il vertice SADC potrebbe essere stato spostato in quanto sono in corso trattative sugli eventuali compiti della forza regionale. L’organismo ritiene che debbano essere “operativi”, ma Maputo insiste sul mero supporto.

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