skip to Main Content

Mozambico, ISCAP sfida la SADC lanciando nuovi attacchi a Palma

ISCAP sfida la SADC lanciando nuovi attacchi a Palma. I raid di al-Shabaab sono avvenuti mentre l’organismo annunciava la missione militare a Cabo Delgado. Forse, peraltro, vi parteciperà anche il Rwanda

I jihadisti di Ahlu al-Sunna Wal Jamaa (al-Shabaab), affiliato allo Stato Islamico (ISCAP) in Mozambico hanno sfidato la Comunità di Sviluppo del Sud Africa (SADC). Lo hanno fatto lanciando una nuova ondata di attacchi a Cabo Delgado nello stesso giorno in cui l’organismo si riuniva a Maputo e stabiliva l’invio di una missione militare di 3.000 uomini nel paese africano. L’epicentro degli scontri è stato sempre il distretto di Palma e in particolare le postazioni delle forze governative (FADM) a Patacua, vicino all’impianto LNG della Total di Afungi. Si parla di intense battaglie, durate anche alcune ore, ma non si hanno dettagli sul bilancio. Gli equilibri, comunque, sembrano essere rimasti intatti. Secondo fonti locali i raid dei miliziani ex ISIS avevano un duplice scopo: da una parte lanciare un messaggio di sfida a Maputo e alla SADC e dall’altra cercare rifornimenti, in vista della prossima offensiva regionale.

La UE deciderà il 12 luglio sulla sua EUTM in Mozambico. Si aspetta ora di capire chi vi parteciperà effettivamente, Italia compresa

Intanto, dal SADC non forniscono dettagli su quando il contingente regionale sarà schierato effettivamente in Mozambico e su quale sarà il suo mandato contro ISCAP. Dall’organismo si limitano a dire che i soldati arriveranno “presto” a Cabo Delgado. Insieme a loro potrebbe essere impiegato anche un contingente del Rwanda, che non fa parte della Comunità, ma che più volte ha offerto aiuto militare a Maputo e che ha rilanciato la sua disponibilità anche dopo la decisione della SADC. Anche qui, però, non si hanno informazioni né sulla dimensione della forza né sulla sua missione. Invece, la probabile missione di addestramento UE alle FADM contro i jihadisti di Al-Shabaab dovrebbe essere decisa nel Consiglio Affari Esteri del 12 luglio. Da Bruxelles fanno sapere che il formato sarebbe quello delle European Union Training Mission (EUTM) attive già in altri paesi africani. Si attendono ora conferme sui partecipanti, tra cui Italia e Francia.

Back To Top