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Mozambico, ISCAP minaccia i cristiani e gli ebrei a Cabo Delgado

ISCAP minaccia i cristiani e gli ebrei a Cabo Delgado. Diffusa una lettera in Swahili a Macomia: Convertitevi, pagate o verrete uccisi. I miliziani pro-ISIS annunciano anche guerra senza fine contro l’esercito “crociato”

ISCAP minaccia i cristiani e gli ebrei in Mozambico, affermando di voler creare un Califfato a Cabo Delgado. I jihadisti pro-ISIS hanno diffuso una lettera, che si ritiene sia stata in origine veicolata nel distretto di Macomia e poi circolata sui social media, in cui si minaccia di uccidere cristiani ed ebrei se non si convertiranno all’Islam o pagheranno una sorta di tassa. Nel testo, inoltre, si annuncia una guerra senza fine contro le forze armate di Maputo (FADM) e nei confronti di chi le aiuta e sostiene. La lettera, scritta in Swahili, è indirizzata all’“esercito crociato del Mozambico” e ai credenti delle due fedi religiose. “Attaccheremo voi e i vostri accampamenti in ogni modo, perché il nostro desiderio è uccidervi o di essere uccisi, perché siamo martiri davanti ad Allah – si legge nel messaggio -. Quindi, sottomettetevi o fuggite da noi”.

I jihadisti vogliono cacciare o assoggettare le altre religioni, come conferma l’uccisione della suora italiana Maria De Coppi. Si sentono sempre più sicuri e puntano a sud

Il testo ritrovato a Macomia conferma le evoluzioni di ISCAP in Mozambico: i jihadisti pro-ISIS vogliono cacciare o sottomettere le altre religioni a ogni costo. Non è un caso, infatti, l’attacco alla chiesa cattolica di Chipene, che ha portato alla morte della suora italiana, Maria De Coppi, agli inizi di settembre 2022. Gli stessi musulmani, peraltro, devono sottomettersi all’ideologia dello Stato Islamico. Altrimenti, come già avvenuto in più occasioni, saranno considerati un ostacolo alla creazione del Califfato a Cabo Delgado e, quindi, devono essere uccisi. La diffusione della lettera, peraltro, è anche il segnale che i miliziani IS si sentono più sicuri nonostante le operazioni militari in corso per neutralizzarli, e quindi alzano la testa. Allo stesso modo, non sfugge che il trend dei loro attacchi stia pericolosamente scendendo verso sud, in direzione di Nampula.

La lettera diffusa da ISCAP a Macomia e circolata sui social media

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