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Mozambico, al-Shabaab si prepara a lanciare un’offensiva a Pemba?

I jihadisti di al-Shabaab, grazie al massacro a Palma, sono oggi più forti e dotati di una maggiore mobilità e risorse. Non a caso è resistrata la loro presenza in luoghi lontani a Cabo Delgado

I jihadisti di Ahlu al-Sunna Wal Jamaa (al-Shabaab), affiliato allo Stato Islamico (ISCAP), potrebbero lanciare una nuova offensiva a Cabo Delgado nei prossimi mesi. E’ quanto temono diversi analisti, dopo aver analizzato cosa è accaduto a Palma e gli eventi successivi. I miliziani pro ISCAP nel corso dell’assalto alla città, non solo hanno compiuto un massacro. Ma hanno anche razziato senza alcuna fretta tutto ciò di cui avevano bisogno: dai camion del Programma Alimentare Mondiale (PAM/WHO) agli aiuti alimentari contenuti all’interno. Di conseguenza, ora si possono spostare velocemente nel nord del Mozambico e hanno guadagnato una discreta autonomia. Non è un caso, la loro presunta presenza (dato non confermato ufficialmente) a Namacande, circa 200 chilometri a sud-est di Palma e a 300 da Pemba. Questa, infatti, potrebbe essere il prossimo bersaglio dei terroristi IS.

ISCAP pensa di attaccare Pemba? Secondo l’intelligence team di spie si sono infiltrati tra gli sfollati e studiano il nemico. L’attacco nella città mozambicana avrebbe breve durata ma una forte eco mediatica

Fonti d’intelligence aggiungono che probabilmente ci sono già team di ricognitori/spie di al-Shabaab in città. Questi, mescolati agli sfollati in fuga da Palma, si sarebbero stabiliti a Pemba per studiare la situazione e i movimenti dei nemici a Cabo Delgado. Inoltre, fornirebbero informazioni ai loro compagni sugli spostamenti di convoglio lungo le strade che dal centro abitato portano a nord della provincia del Mozambico, attualmente sotto pieno controllo di ISCAP. Tanto che si registrano imboscate sistematiche su tutto il percorso. Pemba, comunque, a differenza di Palma non sarebbe facile da conquistare. E’ probabile che grazie a un’incursione a sorpresa i fondamentalisti possano riuscire ad assumere il controllo di alcuni edifici, come gli alberghi davanti alla spiaggia, le chiese e le strutture internazionali. Sanno anche che poi sarebbero assediati e con poche possibilità di sopravvivenza. L’azione, però, allo stesso modo di quella di Marawi nelle Filippine, avrebbe una pesantissima eco mediatica.

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