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Medio Oriente, Hamas finanzia le sue attività con i Bitcoin

Hamas finanzia le sue attività con i Bitcoin. Israele scopre diversi siti e tutorial in cui si spiega come donare cryptocurrency. I fondi servono per scopi militari e propaganda

Hamas finanzia le sue attività con i Bitcoin. Lo ha scoperto l’intelligence di Israele, che ha girato immediatamente la notizia alle autorità. Il ministro della Difesa, Benny Gantz, ha infatti emesso un ordine amministrativo dei wallet di cryptocurrency collegati al gruppo terroristico. I fondi, che crescono in base alle donazioni e all’andamento delle quotazioni sui mercati, sono impiegati sia per scopi militari sia per la propaganda. Sul primo versante servono per l’acquisto di armi e munizioni, nonché per garantire la sopravvivenza delle milizie legate alla formazione, soprattutto in Siria. Sul secondo, invece, vengono usati a sostegno delle campagne sui diritti fondamentali dei palestinesi e per attaccare le politiche israeliane. Per favorire il sistema delle donazioni sono stati creati alcuni siti e dei tutorial in diverse lingue. Questo tipo di attività comunque, non è una novità. Già altri gruppi jihadisti, a partire dall’ex ISIS la usano da tempo grazie all’anonimato garantito.

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