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Maritime Security, la MARSEC Review di Praesidium International di agosto

AGOSTO 2022 // MARSEC REVIEW

Il Sud-Est Asiatico

Nel mese di agosto nel Sud-Est Asiatico sono proseguiti con numeri simili a quelli dei mesi precedenti gli episodi legati alle attività di bande criminali contro le navi in ​​transito nel quadrante dello Stretto di Singapore. L’area a est di Little Karimun è stata particolarmente colpita. Rispetto ai mesi precedenti, in nessun incidente è stato segnalato alcun avvistamento di armi. Sono state segnalate rapine in mare anche in Indonesia all’ancoraggio di Belawan e in Malesia all’ancoraggio di Sandakan.

Nella regione sarebbero state effettuate diverse operazioni per combattere le attività di pesca illegale in Malesia, Indonesia e Filippine.

L’Oceano Indiano, il Mar Rosso, il Golfo dell’Oman e lo Stretto di Hormuz

Nell’Oceano Indiano la situazione resta tranquilla rispetto ai mesi precedenti. La tregua tra gli Houthi e la coalizione a guida saudita sembra aver contribuito a ridurre le tensioni almeno in mare. I più recenti incidenti in mare che hanno visto il coinvolgimento degli Houthi risalgono a marzo.

Durante il mese di agosto, secondo quanto riferito, le autorità saudite hanno dirottato quattro petroliere in navigazione nel Mar Rosso meridionale. Dall’inizio del 2022, 11 petroliere sarebbero state dirottate dai sauditi nella stessa area.

Nell’area del Golfo dell’Oman le operazioni guidate dalla CTF 151 continuano a ottenere risultati con l’intercettazione dell’ennesimo carico di droga al largo delle coste dell’Oman. Nel frattempo, più a nord, nello Stretto di Hormuz, l’IRGC ha contrastato due operazioni di contrabbando illegale di carburante.

L’IRGC è stato anche coinvolto nel sequestro di un drone marittimo operato dagli Stati Uniti. Il drone è stato infine restituito alla Marina USA senza alcuna resistenza da parte degli iraniani.

Il Mar Nero e il Mediterraneo

Nel Mar Nero, il commercio marittimo e le infrastrutture continuano a essere colpiti dalla guerra russo-ucraina, tuttavia, in seguito all’accordo sul grano negoziato da Nazioni Unite/Turchia e alla creazione di un corridoio sicuro, un certo numero di navi che trasportavano grano è stato autorizzato a partire dall’Ucraina porti.

Nel Mar Mediterraneo non sono stati segnalati eventi di rilievo nel corso del mese.

Il Golfo di Guinea e l’Africa Occidentale

Nelle acque del Golfo di Guinea prosegue il periodo di calma che dura da dicembre 2021 e il trend sembra destinato a persistere nelle prossime settimane almeno fino a fine settembre/inizio ottobre. Vale la pena ricordare l’evento che ha coinvolto una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall che affermava falsamente di essere stata attaccata dai pirati solo per scoprire che la nave era inseguita dalla Marina nigeriana a causa di accuse di furto di petrolio.

Nell’area del Delta del Niger, continuano le operazioni contro i siti di raffinazione illegali e gli atti vandalici sugli oleodotti. La tensione sembra aumentare tra gli ex militanti in seguito all’assegnazione all’ex leader del MEND, Tompolo, di un contratto da 4 miliardi di Naira per la sicurezza degli oleodotti dell’area.

Nella più ampia regione dell’Africa occidentale, sono state segnalate due rapine in mare a Freetown Anchorage, in Sierra Leone, ea Soyo Anchorage, in Angola.

Il Centro America

Nell’area del Centro America, e più in particolare nella baia di Campeche, continuano a essere segnalati attacchi contro l’industria petrolifera e del gas. Ad agosto, una piattaforma petrolifera offshore è stata rapinata e una nave da rifornimento offshore ha segnalato un tentativo di abbordaggio.

Analisi a cura di Praesidium International

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