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Man in Black, la carica dei buttafuori alla Biennale della Sicurezza di Milano

Man In Black, La Carica Dei Buttafuori Alla Biennale Della Sicurezza Di Milano

Alla Biennale di Milano Sicurezza, videosorveglianza, contributi tecnologici e formazione delle forze di polizia. Ma anche anche attenzione alle nuove attività private di sicurezza

Sicurezza, videosorveglianza, contributi tecnologici e formazione delle forze di polizia; ma anche anche attenzione alle nuove attività private di sicurezza. All’ordine del giorno della biennale di Sicurezza di Milano, che da oggi raccoglie migliaia di persone provenienti da tutta la penisola e anche dall’estero. Obiettivo: confrontarsi sui temi della lotta al terrorismo e alle questioni di ordine pubblico. Un posto di rilevo lo occupano i bodyguard, che sempre più numerosi e provenienti da forze armate o corpi speciali si reinventano sul territorio e nei locali o al fianco di personaggi famosi per tutelarne immagine e incolumità.

Alla Biennale le maggiori sigle del settore Enbisit, AISS, Federterziario e UGL si confrontano sulla “Sicurezza privata in Italia”

Il convegno è l’occasione per presentare il rinnovato contratto collettivo nazionale per il lavoro della sicurezza sussidiaria; per discutere della figura del bodyguard in Italia e dell’evoluzione normativa a tutela del ruolo. La discussione sarà animata da quelli che in Italia sono considerati i maggiori esperti per anzianità e competenza del settore privato della safety: Franco Cecconi Presidente Enbisit e Aiss; Giuseppe Mallardo di Aiss; Alessandro Franco, presidente Federterziario; Federico Sangue, responsabile FondItalia; Carlo Biffani CEO Security Consultino Group; Riccardo Berti, dirigente nazionale UGL sicurezza civile; l’ avvocato Emanuele Ricci per Enbisit e Claudio Bartolotta Direttore Generale Mutua Mia.

Le circolari ministeriali dopo Torino

Dopo quanto accaduto a Piazza San Carlo a Torino il 3 giugno e dopo gli attentati europei il Viminale ha emesso delle circolari per la gestione della sicurezza  durante le manifestazioni e gli eventi pubblici. Queste fanno chiarezza soprattutto sulle attribuzioni dei compiti e sulle responsabilità. Ciò attraverso la definizione dei termini relativi alle attività di Security e Safety. Il prefetto Gabrielli, in qualità di direttore generale della Pubblica Sicurezza, in una nota della circolare del 7 giugno, ribadisce che senza il pieno rispetto dei nuovi provvedimenti in termine di sicurezza, qualsiasi evento o manifestazione pubblica non potrà avere luogo.

Security e Safety

La security, secondo il ministero dell’Interno, interessa i servizi di ordine pubblico. Quest’aspetto è di competenza della Questura e delle forze dell’ordine, finalizzato a garantire un lavoro di prevenzione e sicurezza sul campo. La safety, invece, riguarda l’insieme dei servizi e delle misure di sicurezza volti a salvaguardare l’incolumità delle persone. Gravita quindi nell’orbita di competenza del Comune, della Prefettura e degli Organizzatori. In particolare, a questi ultimi spetta il compito di monitorare e regolare gli accessi con strumenti di rilevazione numerica ai varchi d’ingresso, stabilire percorsi separati di accesso e di deflusso del pubblico. Inoltre, schierare sul campo “steward preparati” per l’assistenza al pubblico. Ossia il campo d’azione della sicurezza privata.

Il nuovo contratto

Le novità dell’ultimo contratto sono all’avanguardia anche per quanto riguarda i diritti. Ciò dato che in merito a permessi e congedi è prevista l’equiparazione delle unioni civili ai matrimoni.  “Il contratto attualmente in vigore è uno dei più moderni e completi, andremo a migliorare un testo già di per sé funzionale perché non ci accontentiamo e sentiamo il dovere di continuare a combattere per migliorare le condizioni dei nostri lavoratori”, ha dichiarato Franco Cecconi.
Emma Evangelista
(Twitter: @emmaevangelista)
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