skip to Main Content

Mali, la Giunta usa la popolazione contro l’ECOWAS e la UEMOA

La Giunta militare in Mali usa la popolazione contro l’ECOWAS e la UEMOA. Bamako organizza il 14 gennaio manifestazioni in tutto il paese per chiedere di togliere le sanzioni

La giunta militare del Mali cerca di sfruttare la popolazione per contrastare le sanzioni imposte recentemente dalla Economic Community of West African States (ECOWAS) e dalla West African Economic and Monetary Union (UEMOA). Le misure erano state comminate a seguito della decisione di Bamako di rimandare le elezioni generali da febbraio del 2022 a dicembre del 2025. L’esecutivo della nazione africana ha reagito prima con dichiarazioni di fuoco contro i due organismi e poi chiedendo ai civili di scendere in strada il 14 gennaio per una manifestazione a carattere nazionale. L’obiettivo è far sì che le sanzioni alla nazione del Sahel siano tolte, giocando sul fatto che queste aggraveranno ulteriormente la già critica situazione di povertà in cui vive la maggior parte dei maliani.

Si rischiano scontri con gli oppositori del regime e attacchi da parte di ISGS e JNIM

Le manifestazioni del 14 gennaio in Mali, però, rischiano di trasformarsi in una carneficina. Da una parte, l’opposizione ha fatto sapere che organizzerà contro-proteste per chiedere alla Giunta militare di dimettersi. Di conseguenza, non si esclude che ci possano essere scontri o sommosse, come peraltro già avvenuto più volte recentemente nella nazione del Sahel. Inoltre, gli assembramenti in varie aree del paese africano rappresentano per ISGS e JNIM un’occasione ghiotta per colpire il “nemico” mediante IED o attentatori suicidi. Non si escludono, perciò, possibili attacchi a presidi e alle masse.

Back To Top