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Maldive, esplosione ferisce lo speaker del Parlamento Nasheed. E’ opera dello Stato Islamico?

Un’esplosione ferisce lo speaker del Parlamento delle Maldive, Mohamed Nasheed. E’ opera dello Stato Islamico?

Alle Maldive torna l’incubo del terrorismo di matrice jihadista. L’ex presidente e speaker del Parlamento, Mohamed Nasheed, è stato ferito da un’esplosione avvenuta davanti casa sua. La polizia dell’arcipelago per ora non fornisce dettagli sule cause, ma si sospetta sia stato un attentato dinamitardo. Gli occhi sono puntati sui jihadisti dello Stato Islamico. Nella memoria locale, infatti, è ancora vivido il ricordo dell’attentato avvenuto i pprimi febbraio del 2020 a Hulhimalé, un’isola vicino a Malè, nel quale furono accoltellati tre turisti: due cinesi e un australiano. L’azione fu rivendicata da miliziani locali, affiliati a IS. Le Maldive, inoltre, vantano una lunga tradizione di cittadini arruolati nelle file del gruppo. Tanto che oltre 150 di loro sono detenuti nei campi delle SDF nell’est della Siria e altri si trovano nelle prigioni irachene.

L’arcipelago non è storicamente un bacino di reclutamento per IS. Tanto che intelligence e polizia hanno avviato campagne mirate per stanare i terroristi, anche grazie all’INTERPOL

Inoltre, solo pochi mesi prima dell’attacco di tipo “stabbing” nelle Maldive, l’intelligence aveva lanciato l’allarme su una possibile escalation di violenza, data proprio da simpatizzanti dello Stato Islamico, a seguito della sua sconfitta militare e della morte di Abu Bakr al-Baghdadi. Peraltro, il nuovo “Califfo” IS tra i suoi ordini aveva dato proprio quello di incrementare gli attacchi contro gli occidentali e i soft-target. Obiettivi scarsamente protetti, che quindi presentavano pochi rischi, ma mediatamente molto paganti. Non a caso, le forze di sicurezza di Malé avevano incrementato la sicurezza in tutto l’arcipelago e avviato un’imponente caccia all’uomo, che aveva portato a diversi arresti. La stessa industria del turismo, la principale del paese asiatico, si era attivata contattando agenzie di sicurezza ed esperti per migliorare la protezione dei loro ospiti. Infine, recentemente, il governo della nazione aveva firmato un accordo con INTERPOL per condividere i database e scovare possibili terroristi.

Le indagini sul presunto attentato sono cominciate immediatamente e vi coopereranno le forze di polizia di vari paesi. Intanto, sembra che i jihadisti abbiano rivendicato l’attacco. Nasheed potrebbe essere stato colpito per le sue posizioni contro l’estremismo religioso

La polizia maldiviana ha immediatamente avviato le indagini e intanto ha istituito il coprifuoco nell’area di Malè dalle 21:00 alle 04:00. Inoltre, è in arrivo un team di specialisti della Polizia federale australiana, che fornirà supporto agli investigatori locali. Forse ne arriveranno altri da diversi paesi. Lo ha annunciato il presidente dell’arcipelago, Ibrahim Mohamed Solih. L’ipotesi è che miliziani pro- Stato Islamico abbiano nascosto una bomba su una motocicletta. Intanto, si apprende che Nasheed ha ferite multiple, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo gli analisti potrebbe essere stato preso di mira per le sue posizioni molto critiche verso l’estremismo religioso, espresse in numerose occasioni.  Sembra anche che lo Stato Islamico abbia rivendicato l’attacco, ma al momento non ci sono conferme ufficiali in tal senso.

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