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Libia: Waitiya sotto attacco, forse in risposta dei raid a Jufra

La base aerea di Waitiya ha subito un duro attacco di caccia alleati di Haftar. Ankara e il GNA di Sarraj negano vittime negli strike. L’LNA, invece, annuncia la morte di importanti comandanti delle TAF

Caccia alleati delle truppe di Khalifa Haftar hanno lanciato un massiccio raid a sorpresa contro Waitiya. Lo conferma la Turchia, che vi sta allestendo una base militare. Secondo Ankara e il GNA non ci sono state vittime nell’attacco, ma solo danni. In particolare, sarebbero stati presi di mira i sistemi di difesa anti-aerea. L’LNA, invece, rende noto che nell’operazione sarebbero state colpite nove aree e che risulterebbero distrutti circa l’80% degli obiettivi. Inoltre, i militari di Khalifa Haftar affermano di aver ucciso importanti comandanti dell’esercito turco. Le affermazioni, comunque, sono state bollate come propaganda. Tanto che poche ore dopo c’è stata una manifestazione a Bengasi contro a presenza dei soldati di Ankara in Libia. Lo strike, però, potrebbe essere stata la risposta a un attacco da parte degli uomini di Fayez Sarraj contro la base dell’uomo forte della Cirenaica a Jufra, avvenuto solo poche ore prima.

Intanto, il ministro della Difesa turco vola a Tripoli e Misurata. Focus dei colloqui: le nuove basi militari e i prossimi sviluppi della situazione, compresa l’imminente offensiva contro Sirte

Intanto, il ministro della Difesa turco Hulusi Akar è in visita nell’Ovest della Libia. Prima si è recato a Tripoli dove ha incontrato i vertici del GNA e lo stesso Sarraj. Poi, si è spostato a Misurata. Focus dei colloqui, il possibile sviluppo dell’accordo militare tra i due paesi e in particolare l’apertura delle due basi nel quadrante. La prima sorgerà a Waitiya e ospiterà prevalentemente una componente aerea (caccia e droni), mentre la seconda sarà a Misurata e sarà navale. I lavori per la loro costruzione sono già cominciati, ma c’è necessità – come conferma l’attacco dei caccia alleati dell’LNA appena avvenuto – innanzitutto di protezione. Di conseguenza, una parte importante degli incontri è stata dedicata proprio a questo aspetto. Per il resto si è parlato dei possibili sviluppi a breve e medio termine della situazione e dell’imminente attacco per riconquistare Sirte, l’ultima roccaforte in mano ad Haftar.

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