skip to Main Content

Libia, UNSMIL: Il conflitto interno non è ideologico, ma per le risorse

Libia, UNSMIL: Il Conflitto Interno Non è Ideologico, Ma Per Le Risorse

Il capo di UNSMIL, Salamé: Il conflitto in Libia è per le risorse, non ideologico come quelli negli altri paesi arabi. I leader sono corrotti, non vogliono il processo democratico. Sfruttano il caos per trarne benefici e guadagni. Inoltre, 10 paesi vendono armi a vari attori nonostante l’embargo

Il conflitto in Libia non è come quell negli altri paesi arabi. e’ un conflitto per le risorse e non per ideologie. Lo ha affermato il capo di UNSMIL, la missione ONU nel paese africano, Ghassan Salamé. L’alto funzionario in un’intervista ad Al-Jazeera TV ha sottolineato che questa guerra puramente economica divide anche il Consiglio di Sicurezza (CdS) delle Nazioni Unite, tanto che ci sono posizioni molto diverse, come sulla Siria. In questo contesto, peraltro, ci sono 10 nazioni che, nonostante l’embargo, continuano a vendere armi a differenti attori nello stato. A proposito, ha annunciato di stare lavorando col CdS per prendere le necessarie misure, affinché ciò termini. Infine, il capo di UNSMIL ha attaccato le leadership e le elites locali, definendole “corrotte” e contro ogni processo democratico. Ciò in quanto traggono benefici dal caos e possono continuare a rubare risorse. I guadagni, poi, sono reinvestiti all’estero.

Nella regione ovest sono cominciate le elezioni municipali, test per la sicurezza del Multaqa Watani. Per ora hanno votato nove municipalità, ma ne mancano ancora 68. Intanto, Sarraj incontra l’HoR per evitare sorprese durante la Conferenza Nazionale

Intanto, in Libia si fanno le prove generali per la sicurezza della Conferenza Nazionale. Si sono tenute le elezioni in nove municipi nell’ovest dello stato africano e le procedure di voto sono avvenute senza problemi. Tra questi, peraltro, c’era anche Gadames, che dal 14 al 16 aprile ospiterà il Multaqa Watani. Il vero test, comunque, sarà nei prossimi giorni quando andranno alle urne 68 centri abitati. I seggi verranno protetti dall’esercito, ma si temono possibili attacchi terroristici. Parallelamente, si ultimano i preparativi per l’evento. Il capo del Consiglio Presidenziale (PC), Fayez Sarraj, ha incontrato una delegazione di 50 membri della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk per illustrare loro l’attuale situazione nella nazione e anticipare le posizioni del GNA. Nell’occasione, il premier ha ribadito la necessità di unire le istituzioni sovrane, separando allo stesso tempo i poteri, e di seguire il processo politico affinché si vada alle elezioni entro dicembre.

Back To Top