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Libia, UNSMIL e Tunisia organizzano il LPDF in doppio formato

UNSMIL, la missione ONU in Libia, e la Tunisia hanno organizzato il LPDF dal 26 ottobre. All’evento partecipano i capi tribali-religiosi e la società civile. Esclusi gli esponenti del GNA di Sarraj e di Haftar, nonché delle istituzioni

UNSMIL ha organizzato insieme alla Tunisia un negoziato sulla Libia tra attori non governativi. L’iniziativa si chiama Libyan Political Dialogue Forum (LPDF) e comincerà a partire dal 26 ottobre. Sarà in formato ibrido, e cioè con sessioni virtuali e meeting faccia a faccia. L’unica condizione è, però, che i partecipanti non dovranno essere membri del GNA di Fayez Sarraj, dell’establishment di Khalifa Haftar o di istituzioni sovrane. Saranno ben accetti, invece, i leader tribali, religiosi e della società civile. L’obiettivo è porre le basi per nuovi principi su inclusività e rappresentatività di un governo unificato, in vista dell’organizzazione delle elezioni nazionali. L’evento, peraltro si terrà dopo la prossima tornata di colloqui della Commissione Militare Congiunta (JMC) dei 5+5, che comincerà a Ginevra il 19 ottobre e che implementerà quanto stabilito a Hurghada.

La tensione in Libia, però, rimane alta. L’UE rinnova anche la disponibilità nel supportare il monitoraggio del cessate il fuoco, in stretto coordinamento con UNSMIL

In Libia, però, la tensione è ancora alta a seguito delle notizie d’intelligence sul fatto che le truppe dell’LNA avanzano in segreto verso Ovest. Sarraj per ora ha ordinato alle forze del GNA di rimanere in stand by, ma in stato di massima allerta. Inoltre, la Turchia ha cominciato ad addestrare i soldati occidentali presso una base a Tajoura. Finora, comunque, non si registrano episodi di violenza o violazioni della tregua. A proposito, l’UE ha fatto sapere di essere pronta a fornire supporto per monitorare il cessate il fuoco, in stretto coordinamento con la missione ONU nel paese africano, se ci saranno richieste in tal senso dalle autorità locali. Inoltre, da Bruxelles avvisano di essere pronti ad adottare ogni misura restrittiva necessaria contro qualsiasi entità che ostruisca il percorso di quanto stabilito alla Conferenza di Berlino.

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