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Libia, UNSMIL è fiduciosa sul 2019 nonostante la crisi della sicurezza

Libia, UNSMIL è Fiduciosa Sul 2019 Nonostante La Crisi Della Sicurezza

UNSMIL, la missione ONU in Libia, è fiduciosa sul 2019. Ghassan Salamè: Lavoriamo affinché quest’anno si raggiunga l’accordo storico, che ponga fine alla frammentazione, unisca le istituzioni, rinnovi la leadership e anteponga la logica dello stato ai conflitti

UNSMIL, la missione ONU in Libia, è fiduciosa sul fatto che il 2019 sarà l’anno del “compromesso storico”. Pur nonostante il fatto che la sicurezza del paese africano continui a deteriorarsi, nonostante gli sforzi del GNA di Fayez Sarraj e delle autorità di Bengasi, che fanno capo al generale Khalifa Haftar. Che quest’anno “unisca insieme tutti i libici, senza eccezione, per un accordo storico che ponga fine alla frammentazione, unisca le istituzioni, rinnovi la leadership, anteponga la logica dello stato ai conflitti, metta fine alla minaccia del terrorismo e alle interferenze straniere sul loro suolo – si legge in un Tweet di Ghassan Salamè, a capo di UNIFIL -. Questo è il nostro obiettivo e noi lavoreremo al loro fianco in maniera risoluta”.

Dopo il GNA di Tripoli, anche Bengasi comincia a ragionare sull’unificazione delle istituzioni e degli sforzi comuni. Soprattutto sul versante della sicurezza, sempre più a rischio soprattutto a sud

Sia il GNA di Tripoli sia Bengasi stanno lavorando in questo senso soprattutto su un punto: la riunificazione dei rispettivi eserciti e delle istituzioni. A proposito, il ministro dell’Interno di Haftar, Fathi Pashagha, ha incontrato membri della Camera dei Rappresentanti (HoR). Focus su due temi: gli ultimi sviluppi sul versante della sicurezza in Libia e l’unificazione degli sforzi dei due ministeri omologhi su questo fronte. è il primo passo verso l’accorpamento delle istituzioni. La situazione, però, non è buona. C’è un generale incremento di violenza ovunque, con i picchi maggiori a sud del paese africano. Tanto che a Taraghin quattro membri delle milizie alleate del Generale hanno perso la vita in alcuni scontri con elementi Isis. Le milizie filo-Haftar hanno cacciato i jihadisti dalla zona agricola di Ghadwa, subendo però perdite.

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