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Libia, L’UE conferma la sua impotenza sulla crisi

Libia, L’UE Conferma La Sua Impotenza Sulla Crisi

Il vertice straordinario a Bruxelles conferma che l’UE è impotente sulla crisi libica. La nota finale. come prevedibile, chiede a tutti di rispettare l’embargo ONU sulle armi e di astenersi da azioni unilaterali – come la firma di accordi – che esacerbano ulteriormente il conflitto

L’UE conferma la sua impotenza sulla crisi in Libia. Dal vertice straordinario a Bruxelles a cui hanno partecipato i ministri degli Esteri di Italia, UK, Francia e Germania, nonché L’Alto rappresentante per la Politica estera europeo, infatti, non è emerso nulla di concreto come prevedibile, nonostante l’escalation di violenza abbia subito un’accelerazione improvvisa e ci sia il pericolo concreto di un bagno di sangue. La dichiarazione congiunta ribadisce che la soluzione alla guerra civile tra il GNA di Fayez Sarraj e l’LNA di Khalifa Haftar non è militare, ma politica. Inoltre, si sottolinea la necessità di rispettare l’embargo ONU sulla vendita delle armi e di evitare azioni unilaterali, come la firma di accordi, che esacerbano ulteriormente il conflitto e creano un pretesto per altre interferenze straniere. Il riferimento chiaro è all’intesa in ambito difesa tra la Turchia e Tripoli e all’invio di truppe da parte di Ankara.

Le forze del GNA lanciano l’offensiva per riprendere Sirte, conquistata poche ore fa dall’LNA di Haftar. Per Sarraj la città è strategica per ridurre le minacce immediate contro Misurata e Tripoli. Si attende di capire se e come cambierà lo scenario dopo il dispiegamento delle truppe turche

Intanto, le forze del GNA si stanno muovendo per riconquistare Sirte, dopo che la città è caduta ieri sotto il controllo di Haftar. Ai soldati di Tripoli si sono uniti i membri delle brigate Al-Bonyan Al-Marsous, che nel 2016 cacciarono Isis dalla città. L’offensiva al momento è a un centinaio di chilometri dal centro abitato e avanza, seppur lentamente, nonostante la resistenza dell’LNA. Per Sarraj è strategico riconquistarla, sia per recuperare la base aerea militare di Qardabiya sia l’area costiera. La presenza nella zona delle truppe dell’uomo forte della Cirenaica minaccia in primis Misurata e poi la capitale libica, dove per ora le difese tengono. Resta da capire se e come potrebbe cambiare lo scenario, una volte che i militari turchi avranno completato il dispiegamento e saranno pienamente operativi. 

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