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Libia, Tripoli attacca Haftar ma per ora non risponde con le armi a sud

Libia, Tripoli Attacca Haftar Ma Per Ora Non Risponde Con Le Armi A Sud

Il Consiglio Presidenziale (PC), guidato da Fayez Sarraj, attacca Khalifa Haftar per l’operazione militare nel sud della Libia: E’ un pretesto per ottenere vantaggi politici. Per il momento, per, non sono previste risposte armate alle sue manovre

In Libia il Consiglio Presidenziale (PC) di Fayez Sarraj reagisce all’offensiva nel sud di Khalifa Haftar. Questa intatti rischia di minare la sicurezza e il processo politico. Lo ha fatto con una dichiarazione alla popolazione, in occasione dell’ottavo anniversario della Rivoluzione del 17 febbraio. Nel messaggio si legge che la “guerra al terrorismo”, invocata dal Generale per giustificare le sue manovre, è un pretesto per ottenere benefici politici. Non a caso l’uomo forte della Cirenaica ha assunto il controllo del giacimento petrolifero di Sharara, il più grande del paese africano, e potrebbe presto puntare su quello di El Feel. A proposito, si legge che “Rifiutiamo le singole azioni militari e chiediamo a coloro che avviano operazioni militari di prendere in considerazione il tessuto sociale della regione”. Comunque, almeno per il momento, non sono previste risposte armate da parte di Tripoli, senza che prima siano avvenute consultazioni a livello di governo.

Sarraj vede il comandante di AFRICOM e gli chiede aiuto su due fronti: nella lotta al terrorismo (soprattutto a Sud) e per la creazione di unità di forze speciali

Sarraj, peraltro, dopo aver giocato la carta “umanitaria”, comincia ad agire anche sul versante della sicurezza per incrementare la sua leadership nel sud della Libia. Nelle scorse ore ha avuto un colloqui con il generale Thomas Waldhauser, a capo di AFRICOM (il comando militare USA per le operazioni in AFRICA), a margine della Conferenza di Monaco. Focus sul rafforzamento della cooperazione e della partnership strategica tra i due paesi, soprattutto nella lotta al terrorismo. L’obiettivo è ricevere supporto, formazione e capacity building militare dagli Stati Uniti. In particolare, il presidente del PC ha chiesto ad AFRICOM di studiare un programma di addestramento e fornire assistenza per creare alcune unità di forze speciali. Queste, secondo fonti locali, dovrebbero avere vari compiti. Dalla protezione delle massime autorità della nazione, Sarraj incluso, al contrasto dei jihadisti attraverso azioni mirate.

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