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Libia, tribunale boccia intesa Italia-GNA contro traffico esseri umani

Libia, Tribunale Boccia Intesa Italia-GNA Contro Traffico Esseri Umani

Accolta la tesi che il memorandum non è valido, Serraj non aveva l’autorità per firmarlo

La Corte di Appello di Tripoli ha sospeso l’implementazione del memorandum d’intesa tra Italia e Libia sul contrasto ai flussi di migranti. Il verdetto è stato emesso dopo che 6 persone, incluso l’ex ministro della Giustizia, hanno presentato ricorso. Lo riporta il Libyan Express. Per loro, il documento non è valido, in quanto uno dei due firmatari – il premier del Governo di Unità Nazionale (GNA), Feyez Serraj – non ha ancora autorità ufficiale nel paese. Inoltre, lamentavano che prima della firma l’accordo non era stato approvato dal parlamento libico e dal governo all’unanimità. Serraj, infatti, non ha ottenuto la fiducia dei parlamentari libici che si sono ritirati a Tobruk nel 2014. A seguito della sentenza, l’intesa è congelata fino a data da destinarsi.

I punti chiave dell’intesa Italia-GNA

I punti chiave dell’intesa Italia-GNA erano contrasto all’immigrazione illegale, lotta al traffico di esseri umani e rafforzamento della sicurezza delle frontiere. In base all’accordo, l’Italia si impegnava ad aiutare la Libia a controllare le i confini meridionali, da cui arrivano la maggior parte dei migranti provenienti dall’Africa subsahariana. Inoltre, avrebbe fornito sostegno anche sul piano del controllo delle coste, in particolare attraverso l’addestramento di personale locale. In questo contesto, il memorandum assicurava “supporto alla Guardia costiera libica per contrastare il fenomeno e garantire il soccorso e i rimpatri umanitari” dei migranti. Infine, si impegnava – tra le altre cose – a garantire sostegno e finanziamento a programmi di crescita nelle regioni colpite dal fenomeno dell’immigrazione illegale, in settori diversi, quali le energie rinnovabili, le infrastrutture, la sanità, i trasporti, lo sviluppo delle risorse umane, l’insegnamento, la formazione del personale e la ricerca scientifica.

La bocciatura ulteriore colpo alla credibilità di Serraj e del GNA. crea problemi anche all’Italia

Questa stroncatura è un ulteriore colpo alla credibilità di Serraj e del GNA, ogni giorno sempre più sotto pressione da diversi fronti. Il premier, infatti, contava molto sul sostegno italiano – anche finanziario – per rilanciarsi sia in Libia sia all’estero. Soprattutto dopo il fallimento della missione in Russia, che ha messo seriamente in bilico il suo futuro. Con buona probabilità approfitteranno di quanto accaduto entrambi i competitor per la leadership nel paese: il generale Khalifa Haftar, a capo dell’operazione Dignity, e l’ex premier Khalifa Ghwell, la cui influenza sta crescendo rapidamente a scapito di quella degli altri due.  La sospensione del memorandum, però, crea problemi anche all’Italia, che adesso dovrà trovare rapidamente nuove soluzioni per arginare il flusso crescente dei migranti, destinato ad aumentare ancora con l’arrivo della bella stagione.

L’articolo di Libyan Espress sulla bocciatura temporanea del MoU Italia-GNA

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