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Libia, tempi sempre più difficili per i Fratelli Musulmani

Libia, Tempi Sempre Più Difficili Per I Fratelli Musulmani

Terremoto in Libia: il presidente dell’Alto Consiglio di Stato (HCS), Khaled Al-Mishri si dimette dall’incarico e dai Fratelli Musulmani. Lo fa dopo alcuni giorni da un summit a porte chiuso della formazione in Turchia

Terremoto politico in Libia: il presidente dell’Alto Consiglio di Stato (HCS), Khaled Al-Mishri (Al Meshri) si è dimesso dall’incarico. Inoltre, l’alto funzionario ha annunciato di aver abbandonato i Fratelli Musulmani. Lo ha fatto in un discorso televisivo, nel quale ha esortato i suoi colleghi a sciogliere l’organismo, ma non ha fornito motivi sulle sue decisione. Non è un caso, però, che solo qualche giorno fa c’è stata in Turchia una riunione a porte chiuse della formazione (considerata da molte nazioni come terroristica) del paese africano. E che è stata presieduta da uno dei suoi vertici: Ali al-Sallabi. Questo ha ammesso durante il summit che all’interno del gruppo ci sono forti divisioni, che hanno portato a numerose defezioni eccellenti. Di conseguenza, ha chiesto a tutti i partecipanti di lavorare insieme per colmarle. Anche dal punto di vista mediatico. Alcuni ipotizzano che Al Meshri voglia presentarsi alle elezioni, con una “veste nuova”.

Le dimissioni di Al-Mishri si uniscono a quelle del Gran Mufti Sadiq Al-Ghariani. I Fratelli Musulmani in Libia sono sempre più deboli

L’uscita di Al-Mishri dall’HCS e dai Fratelli Musulmani è comunque un duro colpo alla formazione. Non solo in Libia, ma anche nel resto del mondo arabo, che le è sempre più ostile. A sud e a est del paese africano, infatti, i suoi rappresentanti sono stati cacciati o messi da parte. L’unica regione in cui ha ancora una presa limitata è l’ovest, in particolare a Misurata. Ma anche qui gli stessi partecipanti al vertice in Turchia hanno denunciato che la situazione sta peggiorando. A Tripoli, invece, l’odio è in crescita. Tanto che nei giorni scorsi si è dimesso un’altra figura eccellente del gruppo: il Gran Mufti Sadiq Al-Ghariani, che recentemente aveva ribadito sostegno al generale Khalifa Haftar e la sua contrarietà alla Conferenza Nazionale (Al Multaqa Al Watani). A Tobruk, intanto, numerosi membri della Camera dei rappresentanti (HoR) hanno chiesto che si tenga una sessione per mettere fuorilegge la formazione.

Photo Credits: Presidenza del Consiglio dei Ministri

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