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Libia, si rafforza l’LNG. Serraj vede Haftar e gli strappa un “forse”

L’Alto Consiglio invita i rivoluzionari a unirsi all’LNG

Il premier libico a capo del Governo di Unità Nazionale (GNA), FeyezFayez Al-Serraj, deve fare preso a trovare un compromesso con il comandante dell’operazione Dignity, il generale Khalifa Haftar. Nel paese, infatti, sta crescendo il sostegno alla neocostituita Guardia Nazionale Libica (LNG). L’alto Consiglio dei notabili e anziani (Elders) libico ha appena espresso ufficialmente sostegno alla nuova forza. Lo ha fatto con un documento pubblicato sulla sua pagina Facebook. Nel testo si invitano tutti i rivoluzionari nella nazione nord africana a unirsi all’LNG. Questa è stata definita un passo nella giusta direzione per portare il paese alla stabilità. Ciò, attraverso l’inclusione nella forza dei rivoluzionari che hanno preso parte alla liberazione della Libia da Gheddafi e che poi hanno rivolto la loro devozione alla lotta al crimine, al terrorismo e ai tentativi di colpo di stato.

Il Consiglio ammonisce i “portavoce di sedizione e divisioni”

“La leadership del GNL deve essere meritevole della responsabilità dato loro dai rivoluzionari – si legge nel documento dell’Alto Consiglio -. Questi ultimi dovrebbero lavorare per unirsi e preservare l’unità della Libia, nonché la sua sovranità”. Inoltre, l’LNG dovrebbe stabilire delle consuetudini: in particolare la pacifica distribuzione del potere e del rispetto per la legittimità, esercitando grande sforzo per garantire il paese da terrorismo, ritorno della dittatura e colpi di stato. “Avvertiamo i portavoce di sedizione e divisioni – ammonisce l’organismo -, che si sforzano di far deragliare qualsiasi iniziativa nazionale. Tutti i libici dovrebbero sostenere l’LNG inoltrando consigli e partecipando a consultazioni”.

 L’endorsement velocizza la crescita e l’acqusizione di peso dell’LNG

L’endorsement dell’ High Council of Libyan Notables and Elders, molto forte soprattutto nella zona ovest del paese, è un segnale indicativo. Non ci sono dubbi che l’LNG punti a diventare una forza militare a livello nazionale. E il supporto appena formalizzato potrebbe accelerare questo cammino, creando in breve un ulteriore elemento di crisi nel paese. La nuova forza, guidata dal brigadier Mahmoud Al-Zagat (Al-Zigal), è infatti formata da diversi gruppi armati. Questi provengono soprattutto da Misurata. Fa capo all’ex premier del GNA Khalifa Ghwell, autore di un tentato colpo di stato. La LNG, peraltro, non riconosce né il Governo di Unità Nazionale né Haftar. Di conseguenza, si pone come elemento di contrapposizione a entrambi gli schieramenti.

Haftar non boccia la proposta del mini-governo, ma l’ok definitivo ancora non c’è

Da parte sua, Serraj sta cercando di formare un mini governo per far uscire la nazione dall’impasse. A questo proposito, nei prossimi giorni annuncerà la proposta di un Consiglio militare unificato, che sarà comandato da Haftar in collaborazione con i vertici militari dell’intero paese. Parallelamente, scatterà un cessate il fuoco su tutti i fronti. Una volta che questo si sarà concretizzato, tutte le fazioni saranno incoraggiate a partecipare ad elezioni parlamentari al fine di costituire il mini-governo. Ciò aprirà la porta per una nuova fase di transizione, che sarà inclusiva e velocizzerà il lavoro dell’Assemblea per la compilazione della Costituzione. Il problema, però, è convincere il generale. I due si sono incontrati al Cairo per discutere della questione e sembra che la proposta non sia stata esclusa da Haftar. Questo vorrebbe sconfiggere il nuovo nemico sul nascere, prima che diventi troppo forte. L’accordo definitivo, comunque, ancora non è stato siglato.

La notizia su Libya Observer dell’endorsement dell’Alto Consiglio all’LNG

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