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Libia, si allontana l’ipotesi di liberare tutti i migranti nei centri a Tripoli

Libia, Si Allontana L’ipotesi Di Liberare Tutti I Migranti Nei Centri A Tripoli

Si allontana l’ipotesi di liberare tutti i migranti nei centri di a Tripoli. Il GNA denuncia all’Unione Africana che Haftar li recluta forzatamente. Scegliere questa ipotesi sarebbe molto pericoloso per Sarraj

Si allontana, come era prevedibile, l’ipotesi della liberazione dei migranti detenuti nei centri dell’ovest della Libia. Il ministro degli Esteri del GNA, Mohammed Sayala, ha denunciato nel corso del summit dell’Unione Africana in Niger che il Generale ne ha reclutati forzatamente molti per la sua campagna contro Tripoli. Secondo quanto riporta il Libya Observer, la conferma verrebbe dagli interrogatori di diversi combattenti stranieri, catturati dalle forze di Fayez Sarraj. Questi hanno dichiarato di essere stati costretti a combattere per l’uomo forte della Cirenaica. Quindi, se il governo riconosciuto dovesse optare per il loro rilascio, con ogni probabilità si verrebbe a creare una situazione analoga. Anche perché questi non hanno soldi e modo di lasciare il paese. Sia via terra sia per mare, a seguito dei serrati controlli internazionali e dei paesi vicini. Senza contare che hanno desiderio di vendetta verso coloro che li hanno imprigionati.

In Libia prende piede il piano B: e cioè il trasferimento mirato dei migranti, in piccoli gruppi, presso strutture ONU. L’ultimo è avvenuto poche ore fa a Gharyan. Si teme che il Generale possa cercare di riconquistarla

In Libia, infatti, sta prendendo sempre più piede l’ipotesi “B”. E cioè quella di trasferimenti mirati di migranti in piccoli gruppi e presso strutture gestite dalle Nazioni Unite. Solo poche ore fa l’Agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR) ne ha trasferiti una trentina da un centro a Gharyan, considerato a rischio. UNHCR stima peraltro che ci siano più o meno 4.000 tra rifugiati e migranti che si trovano in strutture a Tripoli, che potrebbero essere coinvolte negli scontri tra Sarraj e Haftar. Quindi, chiedono alla comunità internazionale di stabilire corridoi umanitari per la loro evacuazione. Lo spostamento improvviso da Gharyan, peraltro, è un segnale molto preciso sul fatto che l’LNA potrebbe presto cercare di riprendere la città con un attacco a sorpresa. Il Generale ha inviato altri rinforzi nell’area, ma il GNA sta rafforzando le difese in previsione dell’eventualità.

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