skip to Main Content

Libia, si aggrava il rischio Coronavirus: portavoce LNA in quarantena

Libia, Si Aggrava Il Rischio Coronavirus: Portavoce LNA In Quarantena

Cresce il rischio Coronavirus in Libia, sia a ovest sia a est. Il portavoce dell’LNA, Ahmed Al-Mismari, si mette in isolamento volontario di ritorno dall’Egitto. Sarraj, invece, fa il punto della situazione con i sindaci di tutto il quadrante

Il rischio dello scoppio del Coronavirus in Libia si aggrava, sia a ovest sia ad est, e rischia di arrivare ai vertici dei governi di Fayez Sarraj e Khalifa Haftar. Il portavoce dell’LNA, Ahmed Al-Mismari, è in quarantena di ritorno da una missione in Egitto. Lo ha confermato lui stesso con un post su Twitter in cui spiega di non avere sintomi ma di aver comunque deciso di mettersi in isolamento insieme alla sua delegazione per un periodo di 14 giorni. Inoltre, sottolinea che la salute pubblica è molto importante e che ognuno deve assicurarsi di non diffondere la pandemia. Parallelamente, il GNA sta incontrando i sindaci di Tripoli e di tutte le città più importanti delle regioni occidentale, centrale e meridionale per fare il punto della situazione sui rischi di COVID-19 e sui provvedimenti adottati per contrastare l’emergenza. Inoltre ci sono periodiche riunioni del comitato d’emergenza.

ONU e comunità internazionale attendono la risposta del GNA e di Haftar sulla richiesta di tregua umanitaria per combattere il COVID-19. Da Bengasi, però, non arrivano segnali incoraggianti

Intanto, si attendono le risposte di Sarraj e Haftar alla richiesta dell’ONU e della comunità internazionale di una tregua umanitaria. Obiettivo: permettere alla Libia di affrontare l’emergenza del Coronavirus. Il GNA, seppure non si è espresso ufficialmente, fa capire di essere disposto a fermare le ostilità. Ciò, però, a patto che l’LNA per primo cessi ogni attacco o bombardamento a sud di Tripoli. In particolare contro gli aeroporti di Mitiga e Misurata. Questi saranno fondamentali nel caso dell’eventuale scoppio della pandemia. Da Bengasi, invece, non giunge ancora nessun segnale. Inoltre, i soldati del Generale hanno cominciato ad aumentare il pressing su Ain Zara, cercando di rompere le linee di difesa nemiche. La risposta sono stati alcuni bombardamenti delle forze del GNA ad al-Washka.

Back To Top