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Libia, Sarraj prepara nuovo rimpasto del GNA per allontanare quello del PC

Libia, Sarraj Prepara Nuovo Rimpasto Del GNA Per Allontanare Quello Del PC

Fayez Sarraj si prepara a effettuare un nuovo rimpasto nel GNA, in vista dei cambiamenti annunciati del PC, da cui probabilmente sarà escluso

In Libia il GNA e il Presidential Council (PC) presto avranno nuovi rimpasti. Non si sa se prima o dopo la Conferenza Internazionale in Italia. Di certo c’è solo che Fayez Sarraj porterà avanti il primo, formalmente nell’ambito delle sue riforme politiche nel paese nord africano. Lo apprende DIfesa e Sicurezza da fonti qualificate. Il secondo, invece, è stato stabilito dalla Camera dei Rappresentanti (HoR) e dall’Alto Consiglio di Stato (HSC), che recentemente hanno trovato un accordo su come rinnovare completamente il PC, trasformandolo in un organismo a tre da cui con ogni probabilità l’attuale premier di Tripoli sarà escluso. Comunque, fino a che il piano di ristrutturazione dell’organismo non verrà completato e approvato definitivamente, questo continuerà a operare normalmente. Sarraj lo sa bene e si sta muovendo per ritardare o addirittura bloccare il suo sviluppo.

Il rimpasto del governo di Tripoli serve per allontanare la riforma del Consiglio, nella speranza di resistere fino alle elezioni. Così, però, fallisce il piano del premier di estendere il consenso in altre zone della Libia, Gheddafi style

L’ennesimo rimpasto del GNA, infatti, dilaterà i tempi del piano HoR-HSC. La scusa di Sarraj sarà probabilmente quella della necessità di sostituire alcuni ministri e di sceglierne altri. Sul primo versante c’è il caso del titolare dell’Economia, Ali Al-Essawi, la cui nomina è stata fortemente criticata da Tobruk. L’uomo, fedelissimo di Muammar Gheddafi, è accusato di essere implicato nell’assassinio del comandante delle forze anti-Rais durante la rivoluzione in Libia del 2011, Abdelfatah Younis. Sul secondo, c’è il dicastero della Difesa, che per ora il premier di Tripoli tiene ad interim. Ma che potrebbe andare a terzi con la motivazione di migliorare la gestione della sicurezza nel paese nord africano. Il rimpasto, comunque non sarà indolore per Sarraj. Vanificherà il suo piano di ampliare il consenso in altre zone della Libia. Ma, quantomeno, dovrebbe garantirgli più chances di sopravvivenza politica. Almeno fino alla Conferenza di Palermo e forse fino alle elezioni.

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