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Libia, segnali contrastanti da Sarraj e Haftar su Sirte e Jufra

Libia, Segnali Contrastanti Da Sarraj E Haftar Su Sirte E Jufra

In Libia arrivano segnali contrastanti sulle strategie di Sarraj e Haftar. Continuano le prove muscolari tra GNA e LNA, ma cominciano gli scambi di prigionieri. La tensione è alle stelle: una provocazione potrebbe dare il via a una nuova escalation

Continua in Libia il braccio tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar tra minacce muscolari e prove di distensione. Mentre il GNA e l’LNA continuano a inviare rinforzi a Sirte e Jufra, infatti, si registra un primo scambio di prigionieri tra i due eserciti. L’Egitto intanto rafforza la sicurezza ai confini occidentali, mentre la Russia in via precauzionale ritira i mercenari del gruppo Wagner da Hoon. Non è chiaro se ci si stia preparando a un imminente violento conflitto o se si vada verso un alleggerimento della situazione e una tregua. Ciò che è certo in entrambi i casi, invece, è che c’è grande tensione, anche nella comunità internazionale. Nessuna delle due parti ha ancora fatto la sua mossa e non si registrano scontri da giorni. Ma c’è l’elevato rischio che qualcuno compia azioni provocatorie, che potrebbero accendere la miccia della violenza e dare il via a una nuova escalation.

Intanto, gli USA attaccano la Russia. AFRICOM: Le “tattiche irresponsabili prolungano il conflitto e sono responsabili della sofferenza e della morte inutili di civili innocenti. La Russia ha il potere di fermarli, ma non la volontà. Il riferimento è alle mine piazzate dai contractors della Wagner

Nel frattempo, gli Stati Uniti accusano i contractors russi in Libia di aver violato l’embargo ONU e di aver messo a rischio la vita della popolazione nel paese. AFRICOM, il comando militare USA per l’Africa, ha fatto sapere che le azioni della Wagner complicano gli sforzi per il cessate il fuoco. In un Tweet è citato il generale Bradford Gering, secondo cui le “tattiche irresponsabili prolungano il conflitto e sono responsabili della sofferenza e della morte inutili di civili innocenti. La Russia ha il potere di fermarli, ma non la volontà”. Il riferimento, come confermano le foto allegate al post, è alle numerose mine e trappole esplosive piazzate da sud di Tripoli fino a Sirte e Jufra. La motivazione sarebbe rallentare l’avanzata delle forze del GNA contro l’LNA. Accuse, peraltro, già mosse da Sarraj tempo fa e alle quali Haftar non ha mai risposto.

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